L’allevamento di beagle Ridglan Farms, al centro di proteste sempre più accese negli ultimi mesi, chiuderà definitivamente e trasferirà tutti i cani rimasti a un’associazione di soccorso della Florida. Big Dog Ranch Rescue ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la cessazione delle attività della struttura di Blue Mounds, nel Wisconsin, e per il trasferimento dei 475 beagle ancora presenti.
L’operazione inizierà questa settimana e si concluderà entro agosto, quando l’allevamento sarà completamente svuotato. L’associazione ha spiegato che una parte dei cani verrà affidata a gruppi partner, mentre gli altri saranno trasferiti nei propri centri in Florida e Alabama, dove riceveranno cure veterinarie, sterilizzazione e preparazione all’adozione. Big Dog Ranch Rescue aveva già acquistato circa 1.500 dei più di 2.000 beagle presenti nella struttura ad aprile, per una cifra non resa pubblica.
A marzo e aprile, gruppi di attivisti per i diritti degli animali avevano fatto irruzione nell’allevamento, portando al furto di decine di cani e a scontri con la polizia. Gli attivisti chiedevano da anni che i beagle venissero destinati all’adozione e non venduti ai centri di ricerca, ricordando che la razza è tra le più utilizzate nella sperimentazione animale per docilità e dimensioni ridotte. In ottobre, Ridglan Farms aveva accettato di rinunciare alla licenza statale a partire dal 1° luglio, nell’ambito di un accordo per evitare un procedimento penale per maltrattamento di animali.
L’azienda ha sempre negato abusi, ma un procuratore speciale aveva stabilito che la struttura eseguiva interventi oculari in violazione delle norme veterinarie del Wisconsin. Big Dog Ranch Rescue ha invitato i manifestanti a sospendere ulteriori proteste, sostenendo che l’obiettivo ora deve essere la transizione dei cani verso una nuova vita. “Ridglan Farms ha accettato di chiudere definitivamente. La priorità è sostenere questi animali”, ha dichiarato la fondatrice Lauree Simmons.





