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L’invisibile re delle grotte diventa gigante: nel Carso arriva il primo pseudoscorpione 3D

Nella Grotta delle Torri di Slivia debutta la prima riproduzione tridimensionale ad altissima risoluzione di uno pseudoscorpione troglobio, un progetto che unisce ricerca, tecnologia e divulgazione per raccontare la biodiversità delle cavità dell'area del Friuli Venezia Giulia
giovedì, 4 Giugno 2026
3 minuti di lettura

Da giugno 2026 chi visiterà la Grotta delle Torri di Slivia potrà incontrare uno degli abitanti più misteriosi e invisibili del mondo sotterraneo. Non si tratta di una creatura preistorica né di un animale esotico, ma di un minuscolo pseudoscorpione troglobio che, grazie a un innovativo progetto scientifico, è stato riprodotto in un modello tridimensionale ad altissima risoluzione e in scala ingrandita.

L’esemplare, appartenente alla specie Neobisium reimoseri, vive nelle cavità carsiche del Friuli Venezia Giulia e in natura misura meno di cinque millimetri, tanto da risultare praticamente invisibile a occhio nudo. Oggi, invece, grazie alla ricerca scientifica e alle più avanzate tecnologie di modellazione, può essere osservato da vicino dai visitatori della grotta.

L’iniziativa rappresenta una novità assoluta nel panorama della divulgazione scientifica in ambiente ipogeo e nasce dall’incontro tra speleologia, biologia, paleontologia e tecnologie digitali. A ospitare il progetto è la Grotta delle Torri di Slivia, nel territorio del comune di Duino-Aurisina in provincia di Trieste, gestita da Corrado Greco, che negli ultimi anni ha investito sempre più nella valorizzazione del patrimonio carsico attraverso percorsi educativi e innovativi.

“L’idea è nata un po’ per caso e un po’ per necessità”, racconta il paleontologo Gianpaolo Di Silvestro, promotore dell’iniziativa. “Andando spesso in grotta per conto di AGTI (l’Associazione Grotte Turistiche Italiane) mi sono reso conto che spesso le persone hanno difficoltà a capire e vedere cosa realmente hanno davanti i loro occhi e dove si trovano. Per cui quando spieghi la fauna troglobia, cioè tutti quegli animali che vivono in grotte, in ambienti ipogei, la cosa diventa complessa. Così parlando con la dottoressa Valentina Balestra, che effettua ricerche sugli animali di grotte e dopo le collaborazioni con Sincrotone, è nata l’idea di studiare come scansionare ad altissima risoluzione e modellizzare alcuni esemplari catturati”.

Dalla raccolta degli esemplari alle scansioni ad altissima precisione realizzate con il supporto di Elettra Sincrotrone Trieste, il progetto ha coinvolto un team multidisciplinare composto da ricercatori, specialisti della modellazione digitale e artisti del modellismo avanzato. Il risultato finale è una riproduzione estremamente fedele, realizzata e dipinta con le stesse tecniche utilizzate per la costruzione di modelli in scala e repliche professionali. “Il modellismo”, spiega ancora Di Silvestro, “è la capacità di riprodurre in miniatura o in grande, oppure in grande scala, oggetti della vita quotidiana. Così come puoi ridurre un treno a un modellino, puoi ingrandire uno pseudoscorpione usando le stesse tecniche e renderlo accessibile, visibile, studiabile”.

L’iniziativa è stata sostenuta dal Servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia e si inserisce in un più ampio percorso dedicato alla didattica non formale e alla comunicazione scientifica. L’obiettivo è rendere comprensibili e coinvolgenti temi spesso complessi, accompagnando il pubblico alla scoperta di un ecosistema fragile e affascinante. Attraverso l’osservazione del modello tridimensionale i visitatori potranno conoscere da vicino un animale perfettamente adattato alla vita sotterranea. Pur appartenendo alla classe degli aracnidi, lo pseudoscorpione è completamente innocuo per l’uomo, poiché privo del caratteristico pungiglione degli scorpioni.

Per Corrado Greco, gestore della Grotta delle Torri di Slivia e presidente nazionale di AGTI – Associazione Grotte Turistiche Italiane, il progetto rappresenta un importante strumento per raccontare non solo la biodiversità delle grotte, ma anche il rapporto tra uomo e ambiente: “Da tempo siamo impegnati a restituire alle grotte il loro valore storico e naturalistico. Tutto quello che si muove o arriva sul suolo penetra e raggiunge gli ambienti ipogei, che hanno la capacità di conservare e restituire sotto forma di informazioni preziosi sia ai ricercatori e studiosi che ai visitatori. Questo è un valore molto importante, perché ci permette non solo di scoprire l’evoluzione di un dato territorio, ma anche di leggere lo stato di salute dell’ambiente oggi”.

“Uno dei progetti di ricerca cui sto partecipando”, continua Greco a scopo esemplificativo, “è quello sulle microplastiche, una lettura nuova che ci permette di capire come l’inquinamento stia ormai raggiungendo ogni angolo del nostro Pianeta. Nel divulgare il rispetto del territorio sapere che anche in grotta sono presenti microplastiche per percolazione del terreno aiuta le guide a incoraggiare i visitatori ad adottare abitudini e uno stile di vita educato e rispettoso dell’ambiente”.

La nuova installazione vuole dunque andare oltre il semplice concetto di visita turistica, trasformando l’esplorazione della grotta in un’esperienza immersiva capace di avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica. È lo stesso Di Silvestro a sottolinearlo: “Io lavoro nella comunicazione della scienza, il mio impegno è coinvolgere il pubblico in fatti e scoperte scientifiche anche dove queste sono complicate da comprendere subito, ma che alzano l’asticella del sapere verso oltre la semplice conoscenza sommaria. Un obiettivo, quindi, di questo progetto è proprio quello di portare i visitatori a tuffarsi in un mondo alieno, anche confrontandosi con esemplari ‘strani'”.

Ma il progetto guarda già al futuro. L’ambizione è creare un archivio digitale completo della fauna presente nelle cavità carsiche, uno strumento che potrebbe diventare un punto di riferimento per studiosi e ricercatori di tutto il mondo.

Cristina Calzecchi Onesti

Cristina Calzecchi Onesti

Giornalista ed esperta di comunicazione aziendale. Dopo esperienze in tutta la comunicazione, dagli uffici stampa alle Relazioni esterne, ai Rapporti istituzionali, per quasi dieci è stata assistente parlamentare, portavoce e spin doctor alla Camera e al Senato. Da sempre si occupa di politica, sociale, diritti civili e ambiente.

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