Negli ultimi anni la lettura sta vivendo una trasformazione profonda, che va di pari passo con i cambiamenti della società. Non si tratta solo di quante pagine e quanti libri si leggono, ma di dove, come, con chi. Secondo l’Istat e l’Associazione italiana editori (AIE) in Italia lo scenario è complesso. I lettori aumentano, soprattutto tra gli adolescenti, ma diminuisce il tempo e la frequenza di lettura. Secondo i dati dell’Osservatorio AIE, a cura di Pepe Research, nel 2025 le persone tra i 15 e i 74 anni che hanno letto almeno un libro all’anno sono aumentate del 4%, arrivando al 76% della popolazione intervistata. A diminuire sono, però, i tempi e la costanza. Il tempo medio settimanale è calato da 3 ore e 32 minuti nel 2022 a 3 ore 7 minuti nel 2025.
La lettura nel mondo
Più in generale, però, è la modalità di lettura che si sta ridefinendo. I vari book club si moltiplicano ovunque, trasformando questa pratica in un gesto collettivo che crea socialità e appartenenza. Con la complicità dei social network leggere è diventato un hobby condiviso, che ha coinvolto milioni di persone e permesso ai più giovani di avvicinarsi ai libri per il proprio piacere e non per obbligo scolastico.
Nel Regno Unito, secondo una ricerca della Publishers Association, il 59% dei giovani tra i 16 e i 25 anni ha riscoperto la passione per i libri grazie a TikTok. Nel Nord America, invece, secondo quanto riportato da un articolo della Carleton University, il 57-61% della Gen Z e dei Millennial si identifica come lettore, con una media di quattro romanzi e mezzo letti all’anno.
La trasformazione della lettura
I social non sono solo vetrine per scoprire nuovi titoli, ma luoghi in cui nascono comunità. Le letture iniziano online e poi continuano offline nei club del libro, che permettono alle persone di condividere una passione, di sentirsi parte di qualcosa in un mondo in cui è sempre più difficile stabilire connessioni al di fuori della rete.
Se la lettura individuale si sta frammentando, è quella collettiva a vivere una stagione di forte rinnovamento ed espansione. In passato i club del libro erano spesso associati a ritrovi tra amiche, con vino e chiacchiere, lontane dalle discussioni letterarie. Oggi questi incontri stanno vivendo una nuova stagione, rinnovata nella propria identità, che riporta al centro la lettura nella sua dimensione più autentica. Esistono ancora i club del libro nella loro versione più classica, ma si stanno diffondendo anche nuovi formati.
Dai book club ai reading retreat
Nei silent book club, ad esempio, ci si ritrova nei bar, nelle librerie o nelle biblioteche, ognuno con il proprio libro, per leggere in silenzio per un’ora e solo dopo, chi vuole, può fermarsi a conversare con gli altri partecipanti. I reading retreat, invece, sono viaggi di due o tre giorni dedicati esclusivamente alla lettura, spesso organizzati in luoghi immersi nella natura. Negli ultimi anni su Pinterest le ricerche legate a questi ritiri sono aumentate del 265%. Infine, nei club tematici cii si concentra su temi specifici, come la letteratura queer, quella BIPOC (Black, Indigenous e People of Color) o quella horror.
Dunque, nonostante pervasività del digitale, i giovani non stanno abbandonando i libri, stanno solo cambiando il modo di viverli. Attraverso la lettura trovano comunità, rituali condivisi, spazi in cui sentirsi se stessi senza essere giudicati e benessere mentale, trasformandola in un’esperienza identitaria e relazionale, capace di adattarsi alla vita contemporanea.
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