Il Papa prega e parla a ogni Uomo.
E ogni coscienza si leva a lui e prega per lui. Nelle immagini di oggi a un anno dalla elezione, Papa Leone XIV va a Pompei per pregare con i fedeli, in primis i bisognosi e i sofferenti, la Madonna del Rosario. Dalle immagini, dal bagno di folla, dai gesti del Papa si riconosce il Missionario. Ma pure il Leader della Speranza. E Il suo Popolo.
Il Partito dei Guelfi Bianchi è rinato. È saldo ed è forte. Ed io mi sono iscritto subito. D’altronde come Papa Boys in gioventù, potevo mai accogliere diversamente questa notizia? Nei giorni scorsi lo scontro tra due Americani, leader mondiali ci ha costretto a fermarci e a prendere posizione. Moltissimi, come me hanno scelto Papa Leone XIV riconoscendo in quel suo tono da Pastore e capo della Chiesa Cattolica universale, coerenza, autorevolezza e responsabilità. Quello che ci si aspetta da un capo religioso che non è poi solo gesto. Ma pure Spirito, Preghiera e continua ricerca della Pace e del disegno di Dio. Altri fedeli, specie in America hanno riconosciuto nel capo del popolo americano, il potus, il capo di quella Chiesa protestante Riformista. Che pure esiste. Ma è paragonabile per postura al Pope russo di fronte al Presidente Putin. Vi immaginate il capo della Chiesa cattolica universale Leone XIV o ieri Francesco, Benedetto XVI o il Papa della mia gioventù, GPII, al pari di Kirill? Senza offesa, portacarte di Putin… E poi Potus parla a tutti. O almeno ci prova, come ha detto la moglie, flotus, essendo un “leader empatico”…
La Chiesa parla alle Anime, alle coscienze e parla di Pace. Non può parlare ai Muri. Il Papa Americano si rivolse ai congressisti quando fu aggredito dal Potus. Poi ieri ha ricevuto il Segretario di Stato e credetemi tante iniziative di soft power nel frattempo si sono attivate e riprese. Perchè dietro certi toni irriverenti non si può buttare l’acqua sporca col bambino. Siamo stati invitati dal Papa a pregare per la Pace, l’arma della preghiera che è disarmante spetta a noi attivarla e cosi come Fondazione E-novation diamo piccolissimo ma significativo contributo. Il 2 giugno ad Assisi con gli Spiritual Diplomats con i quali abbiamo aperto l’anno al Congresso americano a Washington DC. Ripartiamo da ciò che unisce l’Occidente. Le radici cristiane. Ben consci che le questioni tra Chiese devono seguire le vie del Signore che sono infinite e imperscrutabili.






