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Meloni: “Il turismo racconta l’Italia”. Poi l’allarme su Hormuz e il nodo affitti brevi

Alla 76esima assemblea di Federalberghi il Premier difende il settore e denuncia la carenza di case per le famiglie. Poi il richiamo alla crisi in Iran e il ringraziamento ai volontari della Croce Rossa Italiana
domenica, 19 Aprile 2026
3 minuti di lettura

Tra il turismo che “racconta l’Italia”, il nuovo allarme sull’Iran e un messaggio ai volontari della Croce Rossa, Giorgia Meloni ha scandito la giornata di ieri su tre dossier diversi. In primis alla platea di Federalberghi ha difeso il peso del settore e riaperto il confronto sugli affitti brevi. Da qui ha commentato le tensioni sullo Stretto di Hormuz, mentre in un messaggio inviato alla Croce Rossa Italiana ha ringraziato i 152mila volontari impegnati nel Paese Italia e nelle aree di crisi.

Turismo

Il turismo non è soltanto uno dei principali motori dell’economia italiana. È il settore che, più di altri, definisce l’identità del Paese e ne trasmette l’immagine all’estero. È il messaggio che ilPresidente del Consiglio ha affidato al suo intervento alla 76esima Assemblea nazionale di Federalberghi.

L'intervento del Presidente Meloni all'Assemblea nazionale di Federalberghi
L’intervento del Presidente Meloni all’Assemblea nazionale di Federalberghi

Davanti agli operatori del settore alberghiero, il Premier ha sostenuto che il valore del turismo supera il dato economico del 13 per cento del prodotto interno lordo e riguarda il modo in cui l’Italia si presenta al mondo: “Il turismo è un pezzo molto significativo di noi. È il comparto che ci identifica e ci caratterizza. Racconta al mondo cosa significhi essere italiani”, ha detto.

Patrimonio culturale

Secondo Meloni chi sceglie l’Italia non cerca soltanto un viaggio o una vacanza. Cerca un’esperienza legata allo stile di vita, al patrimonio culturale, al paesaggio e alla qualità dei territori: “Chi arriva in Italia non si limita a visitarla, entra nel nostro modo di vivere”. Il Primo Ministro ha quindi collegato la forza del turismo alla capacità del Paese di custodire il territorio, proteggere l’ambiente e conservare le opere e i beni ricevuti dalle generazioni precedenti.

Per Meloni il settore rappresenta una sintesi tra storia, cultura, tradizioni e capacità produttiva. Un patrimonio che, secondo il Governo, deve restare al centro delle politiche economiche e territoriali.

Affitti brevi

Accanto al tema della promozione del turismo, Meloni ha affrontato uno dei nodi che da mesi divide amministrazioni locali, associazioni di categoria e Governo: quello degli affitti brevi. Il Presidente ha spiegato che la crescita delle locazioni turistiche ha ridotto il numero di abitazioni disponibili per le famiglie, con effetti diretti sull’aumento dei canoni di affitto: “Sul tema degli affitti brevi è stata avanzata una proposta perché stiamo avendo un problema che riguarda la contrazione delle case disponibili per gli affitti delle famiglie e l’aumento dei prezzi che ne deriva”. Meloni ha aggiunto che, di fronte ai tentativi del Governo di intervenire sul fenomeno, è arrivata una forte opposizione: “C’è stata una levata di scudi abbastanza generalizzata e ci siamo trovati un po’ in solitudine”. Ma in generale non è entrata nel merito delle misure allo studio, ma ha ribadito la necessità di affrontare il problema per evitare che la crescita del turismo produca effetti negativi sul mercato immobiliare e sulla disponibilità di alloggi per i residenti.

Auguri a Mazzi

Nel corso del suo intervento Meloni ha rivolto un saluto al nuovo Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, presente per la prima volta all’assemblea di Federalberghi. E qui il Premier ha ricordato il periodo in cui ha mantenuto ad interim la delega al Turismo, dopo le dimissioni di Daniela Santanchè: “Ho sofferto a dover mollare la delega. Sono stata probabilmente il Ministro del Turismo meno longevo della storia d’Italia, però era un incarico che mi piaceva”. Il Premier ha poi ringraziato l’ex Ministra Santanchè “per il lavoro che ha fatto in questi anni”.

Medio Oriente

L’intervento del Presidente del Consiglio si è soffermato anche sul contesto internazionale e sui riflessi che le tensioni geopolitiche possono avere sul turismo, sull’economia e sulla stabilità: “Non siamo stati fortunati in questa stagione politica, con l’instabilità che sta diventando la nuova normalità”. Meloni ha citato in particolare la situazione in Medio Oriente e il rischio di una nuova escalation legata allo Stretto di Hormuz: “Mentre venivamo qui, l’Iran ha annunciato di voler nuovamente chiudere lo Stretto di Hormuz in risposta all’indisponibilità degli Stati Uniti. Il quadro cambia continuamente e noi lavoriamo ogni minuto per la stabilizzazione”.

Croce Rossa

Sempre ieri Meloni ha inviato un messaggio all’Assemblea nazionale della Croce Rossa Italiana, riunita a Roma. Nel testo, letto dalla Vicepresidente nazionale Debora Diodati, il Primo Ministro ha rivolto un ringraziamento ai 152mila volontari e volontarie dell’associazione: “Ci ricordate ogni giorno che donarsi all’altro è l’atto d’amore più sincero che si possa fare nella propria vita”. Meloni ha definito la Croce Rossa “una presenza costante” per chi vive situazioni di difficoltà, vulnerabilità e isolamento sociale.

Il Premier ha poi ricordato le attività svolte dall’associazione sul territorio nazionale: dalle Officine della Salute agli sportelli sociali, dalle farmacie solidali alle unità di strada, fino ai programmi di inclusione sociale e lavorativa, al sostegno psicologico, alla distribuzione di beni di prima necessità e agli interventi durante le emergenze. Richiamato anche il lavoro svolto all’estero, soprattutto nelle aree colpite da guerre e crisi umanitarie.

Tra gli esempi citati, l’Ucraina, dove la Croce Rossa ha contribuito alla costruzione di abitazioni e case-famiglia per i bambini rimasti orfani, e il Medio Oriente, “terre nelle quali la guerra non risparmia nessuno, neppure gli operatori umanitari”.

“Siete uno dei volti più belli dell’Italia del volontariato. L’Italia e gli italiani hanno fiducia in voi e sanno che su di voi potranno sempre contare”, la chiosa di Meloni.

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