“La distanza tra l’impianto su cui è stato costruito il sistema previdenziale e la realtà del lavoro di oggi è il limite più strutturale che abbiamo davanti”. Con queste parole il Direttore generale dell’Inps Valeria Vittimberga ha aperto il suo intervento a ‘Impatta Disrupt’, indicando le criticità del modello attuale. Vittimberga ha evidenziato come i percorsi lavorativi contemporanei risultino più frammentati e discontinui rispetto al passato, con effetti diretti sulla tenuta del sistema previdenziale: “Non basta continuare ad aggiustare i requisiti”. Tra le direttrici individuate figurano il rafforzamento della previdenza complementare e un utilizzo più avanzato del patrimonio informativo dell’Istituto, con l’obiettivo di trasformare i dati disponibili in strumenti di previsione e supporto alle decisioni pubbliche.
Il tema della sostenibilità resta centrale. Secondo la Direttrice il futuro del sistema previdenziale dipende in primo luogo dall’andamento dell’occupazione, con particolare riferimento a quella giovanile e femminile, e dalla qualità dei percorsi contributivi. Un elemento che richiama la necessità di politiche del lavoro in grado di garantire continuità e stabilità nelle carriere.
Organizzazione
Un ulteriore passaggio dell’intervento ha riguardato l’organizzazione del sistema e il rapporto con i cittadini. Vittimberga ha sottolineato l’importanza dell’integrazione delle banche dati e della tracciabilità contributiva, insieme alla trasparenza delle informazioni: “La complessità interna non può ricadere sulle persone”, ha spiegato, indicando come priorità lo sviluppo di strumenti digitali, sistemi di simulazione e processi amministrativi in grado di fornire risposte chiare e tempi certi.






