0

“Nessuna lacrima per il regime iraniano. E il vecchio ordine mondiale non protegge più l’Europa”

Alla Conferenza degli ambasciatori Ue la Presidente della Commissione indica la linea su Teheran, sicurezza e Ucraina
martedì, 10 Marzo 2026
3 minuti di lettura

“Non si dovrebbero versare lacrime per il regime iraniano che ha inflitto morte e repressione al suo stesso popolo”. Sono parole forti quelle pronunciate ieri dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha aperto così il suo discorso alla Conferenza degli ambasciatori dell’Ue.

Un concetto, quello espresso 24 ore fa, che fa sùbito capire due cose: la posizione di Bruxelles sulla crisi in Medio Oriente e sul ruolo del vecchio continente in uno scenario internazionale sempre più complesso.

Secondo Von der Leyen il dibattito sulla natura del conflitto in Iran (se guerra scelta o guerra necessaria) rischia di non cogliere il punto centrale: l’Europa, ha spiegato, deve concentrarsi sulla realtà dei fatti e osservare il contesto internazionale per quello che è oggi.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea

Il regime iraniano, ha ricordato, ha represso il proprio popolo e ha provocato instabilità nella regione attraverso gruppi armati dotati di missili e droni.

E su questo argomento la Presidente ha citato le proteste interne represse con violenza e ha parlato di migliaia di giovani uccisi. La morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, ha aggiunto, è stata accolta da molti iraniani e da parte dell’opinione pubblica regionale come un possibile momento di svolta.

In molti sperano che questa fase possa aprire la strada a un Iran libero. Von der Leyen ha sottolineato che il popolo iraniano merita libertà, dignità e il diritto di decidere il proprio futuro, pur riconoscendo che il percorso potrebbe comportare rischi e instabilità.

Rafforzamento della politica estera

La Presidente della Commissione ha anche richiamato l’attenzione sugli effetti del conflitto oltre i confini iraniani. La crisi in Medio Oriente produce conseguenze su energia, finanza, commercio e trasporti e aumenta il rischio di spostamenti di popolazione.

Von der Leyen ha ricordato che basi militari occidentali sono finite nel mirino e che anche cittadini europei si trovano coinvolti nelle tensioni dell’area. Per questo, ha affermato, l’Europa non può isolarsi dal contesto internazionale e deve rafforzare la propria politica estera.

Von der Leyen ha parlato anche della trasformazione dell’ordine internazionale: secondo la Presidente l’Europa non può più limitarsi a custodire il vecchio ordine mondiale costruito dopo la Seconda guerra mondiale.

Quel sistema, basato su stabilità e multilateralismo, non rappresenta più la realtà geopolitica attuale. L’Unione continuerà a difendere il sistema internazionale fondato sulle regole, ma non potrà fare affidamento solo su di esso per proteggere i propri interessi. Per questo Bruxelles punta a sviluppare una politica estera più pragmatica e orientata alla sicurezza.
Nel suo intervento la Presidente ha indicato alcune linee di azione per l’Unione europea.

Tra queste, il rafforzamento della sicurezza e della difesa, lo sviluppo di partnership con Paesi affidabili e l’espansione degli accordi commerciali. Bruxelles punta a ridurre le dipendenze in settori strategici come energia, materie prime e tecnologie, oltre a diversificare le relazioni economiche con nuove aree del mondo.

Accordi commerciali e Ucraina

Von der Leyen ha fatto anche un passaggio molto interessante sul ruolo degli accordi commerciali e degli investimenti internazionali come strumenti di politica estera. E con un certo orgoglio ha ricordato l’ampliamento della propria rete di partnership economiche con diversi Paesi e regioni con il grande obiettivo di rafforzare le catene di approvvigionamento e sostenere la crescita delle imprese europee.

E secondo la Presidente una parte consistente della crescita globale si sviluppa oggi al di fuori di Stati Uniti e Cina, e molti Paesi cercano partner affidabili per commercio e investimenti: una parte consistente della crescita globale si svilupperebbe poi al di fuori di Stati Uniti e Cina e molti Paesi cercherebbero partner affidabili per commercio e investimenti.

Non poteva mancare ovviamente un messaggio dedicato alla sicurezza europea e quindi all’Ucraina alla quale ha ribadito il proprio sostegno: “Saremo sempre al fianco di Kiev, indipendentemente da ciò che accade altrove”. Per Von der Leyenl’obiettivo deve essere la fine della guerra con una soluzione che garantisca stabilità e non crei le condizioni per nuovi conflitti.

L’occasione è stata propizia per la Presidente per ricordare che la Commissione ha proposto un prestito da 90 miliardi di euro destinato a coprire le necessità finanziarie del Paese. Un’operazione non facile perché il processo decisionale tra i 27 Stati membri è stato non facile, ma nonostante ciò l’Unione europea manterrà gli impegni presi.

Di certo per la Presidente il sostegno all’Ucraina è un qualcosa che va collegato alla sicurezza europea e alla credibilità delle istituzioni comunitarie. L’Unione, ha spiegato, deve dimostrare di essere in grado di difendere i propri interessi e di sostenere i partner che condividono gli stessi principi. In questo quadro rientra anche il processo di allargamento, con l’avvicinamento all’Ue di Paesi come Ucraina, Moldova e Stati dei Balcani occidentali.

“È in gioco la nostra credibilità e, soprattutto, la nostra sicurezza”, la conclusione della Von der Leyen che ha tenuto a ribadire il sostegno all’Ucraina che resta una priorità per l’Unione europea.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Volo Roma – Teheran”, uno spettacolo racconta la violenza sulle donne

Quanti sono i volti della violenza? Nella giornata di oggi…

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra” di Gabriele Lanci

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra”, edito dall’associazione…