ROMA (ITALPRESS) – Il turismo termale italiano si conferma tra i segmenti più dinamici dell’industria turistica nazionale, rafforzando il proprio peso economico e la capacità di attrazione internazionale. Nel 2025 le località termali hanno registrato 24 milioni di presenze, generando una spesa complessiva superiore ai 5 miliardi, con il 60% del valore prodotto da visitatori stranieri. È quanto emerge dal Rapporto Unioncamere-Isnart. A trainare la domanda sono soprattutto i millennials, che rappresentano il 31% dei visitatori e viaggiano prevalentemente in coppia o con amici. Le scelte premiano destinazioni capaci di integrare qualità delle acque, trattamenti specializzati ed esperienze di benessere personalizzate. Determinanti risultano la qualità dell’offerta e il rapporto qualità-prezzo, indicato come fattore chiave da un turista su due. Conta anche la forza del brand: due visitatori su cinque scelgono in base alla notorietà della struttura, mentre l’elevata quota di repeater dimostra una forte fidelizzazione. Il web resta il principale canale di informazione e prenotazione, utilizzato dal 78% dei turisti, con social e recensioni sempre più centrali. Si stima che il turista in vacanza nelle destinazioni delle terme italiane abbia speso quasi due miliardi per l’alloggio, a cui si aggiungono le spese per la ristorazione, per l’acquisto di servizi termali e wellness, per le attività ricreative e per lo shopping.
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