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Energia, Pichetto Fratin: “Su Bab al-Mandab segnale molto negativo, possibili effetti sui prezzi”

Energia, Pichetto Fratin: “Su Bab al-Mandab segnale molto negativo, possibili effetti sui prezzi”

sabato, 12 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il quadro energetico resta complesso e le tensioni internazionali rischiano di avere nuove ricadute sui prezzi. A sottolinearlo è il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che in un’intervista a La Stampa richiama l’attenzione sulle conseguenze di un eventuale blocco di Bab al-Mandab e sulle misure allo studio del governo dopo la proroga del taglio delle accise: “Per dovere devo cercare di essere ottimista, ma vedo enormi difficoltà”, afferma Pichetto Fratin.
Il Ministro evidenzia in particolare i rischi legati a Bab al-Mandab: “Prendere Bab al-Mandab significa bloccare anche l’Arabia Saudita, non soltanto l’area del Golfo Persico, gli Emirati e il Qatar”. Per Pichetto si tratta quindi di “un segnale molto negativo, che va ad amplificare il riflesso sui prezzi”.

Accise

Dopo la proroga del taglio delle accise, il Governo sta valutando le possibili misure da adottare nella fase successiva: “Stiamo lavorando su varie ipotesi”, spiega il Ministro, precisando però che i margini di intervento sono condizionati dalla situazione dei conti pubblici: “Bisogna essere onesti: abbiamo una situazione di bilancio che non ci permette di andare avanti con sistemi a pioggia, validi per tutti”, sottolinea Pichetto.

Verso interventi selettivi

L’orientamento, secondo quanto spiegato dal Ministro, è quindi quello di valutare misure più mirate: “Stiamo quindi valutando percorsi selettivi, anche rispetto agli interessi delle varie categorie, dal settore trasporti ad altri settori”. L’obiettivo è individuare interventi compatibili con le risorse disponibili e calibrati sulle esigenze dei diversi comparti.

I margini dipenderanno dai conti pubblici

Il Governo guarda anche agli spazi di manovra che potranno emergere dal bilancio e dai dati europei sul rapporto tra deficit e Pil: “Naturalmente stiamo guardando anche agli spazi di manovra sul bilancio, nell’ottica di quello che potrà emergere quando a livello europeo avremo il dato finale sul rapporto deficit-Pil: 2,9%, 3%, o 3,1%”. “A quel punto capiremo con maggiore certezza i margini”, conclude Pichetto Fratin.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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