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Ucraina, nuova notte di raid russi: colpiti Kiev e Kharkiv. L’Ue versa altri 2,9 miliardi

sabato, 3 Ottobre 2026
2 minuti di lettura

Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito nella notte diverse aree dell’Ucraina. A Kiev un edificio residenziale di 25 piani nel distretto di Darnytskyi è stato danneggiato: una persona è morta e due sono rimaste ferite. Secondo le autorità ucraine, i droni russi hanno colpito ripetutamente anche il Ponte Sud sul Dnipro, che è stato successivamente chiuso al traffico. Restano invece aperti gli altri due ponti cittadini, Paton e Metro.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di un attacco con oltre cento droni, quasi cinquanta dei quali a propulsione a reazione. Nella regione di Kiev, nelle ultime 24 ore, sono state danneggiate 23 infrastrutture civili in cinque distretti, tra abitazioni private, edifici residenziali, automobili, fabbriche e magazzini.

Due morti a Kharkiv

La situazione resta particolarmente critica nella regione di Kharkiv. Nel distretto di Bogodukhiv due persone sono state uccise da droni russi. Secondo quanto riferito da Viktor Kovalenko, capo della comunità di Zolochiv, un uomo di 66 anni è morto dopo che un drone ha colpito la sua automobile sulla strada tra Zolochiv e Dergachi. Poco dopo, un drone FPV ha colpito un trattore di un’azienda agricola, uccidendo l’operatore, un uomo di 50 anni.

Un terzo attacco ha danneggiato gravemente un veicolo del servizio del gas nel centro di Zolochiv, senza provocare vittime tra gli operatori. Secondo Kovalenko, la strada Zolochiv-Dergachi è ormai sottoposta ad attacchi quasi quotidiani con droni FPV e missili Molniya.

Un altro drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, nella regione di Poltava. Circa 6.000 utenti sono rimasti temporaneamente senza elettricità. Non sono stati segnalati feriti.

Mosca rivendica avanzamenti

Sul fronte terrestre, il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass, ha annunciato la conquista dei centri abitati di Grachevka e Serdobino, nella regione di Kharkiv, e di Malaya Rybitsa, nella regione di Sumy. Le rivendicazioni russe non risultano accompagnate, nelle informazioni disponibili, da una verifica indipendente.

Secondo l’Institute for the Study of War, tra marzo e settembre le forze russe avrebbero perso il controllo di circa 300 chilometri quadrati di territorio precedentemente occupato. Nel solo mese scorso, secondo la stessa fonte, le forze ucraine avrebbero recuperato 256,35 chilometri quadrati a fronte di un’avanzata russa di 175,54 chilometri quadrati.

Intanto cresce anche la tensione sul fronte del Mar Baltico. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito un’escalation le esercitazioni militari occidentali nell’area e i tentativi di fermare navi russe. Sul Mar Nero, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha invece affermato che Mosca sta rispondendo agli attacchi ucraini e ha ribadito che la Russia sarebbe disponibile a negoziati per una pace definita «duratura», non per un semplice cessate il fuoco.

Bruxelles versa altri 2,9 miliardi

Sul piano finanziario, la Commissione europea ha erogato altri 2,9 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Facility. Si tratta dell’ottava erogazione dello strumento europeo. La tranche comprende anche 800 milioni di euro provenienti dalla componente Ukraine Facility del prestito a sostegno dell’Ucraina.

Con il nuovo versamento, il sostegno complessivo dell’Ue attraverso il Piano per l’Ucraina supera i 32 miliardi di euro. Bruxelles collega l’erogazione all’attuazione di riforme nei settori della giustizia, dei mercati finanziari, dell’energia, dei trasporti, dell’agricoltura e della transizione verde.

La Commissione ha inoltre precisato che, sulla base delle risorse già programmate, non sarebbe previsto un deficit di bilancio per Kiev nel 2026. L’Ue ha stanziato 45 miliardi di euro nell’ambito dell’Ukraine Support Loan e sta già lavorando alle necessità finanziarie e di difesa del 2027.

Il sostegno europeo si intreccia così con l’andamento militare del conflitto: mentre gli attacchi russi continuano a colpire infrastrutture civili ed energetiche, Bruxelles prepara nuove risorse finanziarie per sostenere lo Stato ucraino e il suo apparato di difesa.

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