L’Indonesia ha annunciato che affronterà come “priorità assoluta” gli incendi boschivi nel Kalimantan, dopo aver registrato un aumento significativo dei punti caldi nella regione che confina con la Malesia sull’isola del Borneo. Il sistema di monitoraggio governativo Sipongi Kemenhut ha rilevato 1.250 hotspot nell’ultima settimana, in crescita rispetto ai 1.187 precedenti, con oltre 900 concentrati nel Kalimantan. In alcune aree la qualità dell’aria è già classificata come “malsana”.
L’agenzia nazionale per la gestione dei disastri, BNPB, ha dispiegato elicotteri per pattugliamenti, operazioni di cloud seeding e lanci di water bombing nelle sei province considerate prioritarie: Riau, Jambi, Sumatra Meridionale, Kalimantan Meridionale, Kalimantan Centrale e Kalimantan Occidentale. Circa 13.000 operatori sono stati assegnati alle tre province del Kalimantan per interventi a terra e attività di contenimento.
Ad agosto sono stati individuati 3.736 hotspot, un aumento drastico rispetto ai 758 di luglio, anche se negli ultimi giorni il numero giornaliero è calato. Il ministero delle Foreste ha però avvertito che il calo “non indica che gli incendi siano stati completamente domati né che il rischio sia terminato”. Le autorità meteorologiche prevedono che il fenomeno El Niño durerà fino all’inizio del 2027, con il periodo più critico per gli incendi tra agosto e settembre.
I dati del ministero mostrano che da gennaio a luglio sono stati bruciati 202.004 ettari di terreno, quasi il doppio rispetto ai 107.465 ettari registrati fino a giugno. Parallelamente, il ministero dell’Ambiente ha avviato ispezioni nell’area concessa alla compagnia di palma da olio PT Bintang Harapan Palma, nel distretto di Ogan Komering Ilir (Sumatra Meridionale), dopo aver individuato diversi hotspot sospetti.


