L’Aquila, “Il Passato allo Specchio”: il convegno che unisce ricerca, didattica e divulgazione storica

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Si è tenuto presso il Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, il convegno «Il Passato allo Specchio – Modelli di Didattica e Rappresentazione della Storia tra Arte e Cultura», iniziativa promossa da L’Aquila che Rinasce ETS, in collaborazione con Gente e Territori, e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali, nell’ambito del programma nazionale dedicato ai convegni culturali.

Il progetto, nato con l’obiettivo di riflettere sulle modalità attraverso cui il passato viene studiato, raccontato e trasmesso, ha proposto un percorso articolato che ha coinvolto studiosi, ricercatori, divulgatori, professionisti della comunicazione culturale, artisti ed esperti di archeologia sperimentale, offrendo una lettura multidisciplinare del rapporto tra storia, patrimonio culturale e innovazione.

La giornata di domenica 28 si è aperta alle 17:00 con il convegno dedicato alla rappresentazione della storia in ambito artistico e divulgativo. Attraverso gli interventi di Diego De Felice, Domenico Impelluso, Federico Marangoni, Paolo Orsini, Pietro Piccirilli, Carlo Prosperi, Salvatore Santangelo e Andrea Tozzi, il dibattito ha approfondito il rapporto tra rigore scientifico, ricostruzione storica e divulgazione, evidenziando come discipline apparentemente differenti possano concorrere a costruire una narrazione del passato autorevole ma accessibile a un pubblico sempre più ampio.

Alle 18:30 l’intervista di Miska Ruggeri a Emanuele Merlino ha affrontato il tema dei modelli contemporanei di comunicazione culturale, offrendo una riflessione sul ruolo della storia nel dibattito pubblico e sulle responsabilità della divulgazione nell’epoca dei media digitali. La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali dell’Assessore regionale Roberto Santangelo.

Il Presidente di L’Aquila che Rinasce ETS, Virginia Como, ha sottolineato il valore del progetto quale occasione di dialogo tra istituzioni, ricerca scientifica e società civile. È stato approfondito il tema della didattica della storia e delle nuove strategie per la valorizzazione del patrimonio culturale. Ecco la cifra più autentica dell’intero convegno: la capacità di tenere insieme il rigore della dimensione accademica e l’efficacia della divulgazione, mostrando come la ricerca scientifica e la trasmissione del sapere non rappresentino strade alternative, ma momenti complementari di una stessa responsabilità culturale.

Nel corso delle diverse sessioni è emersa una visione condivisa: la storia non può essere considerata soltanto una disciplina accademica, ma rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere il presente, costruire identità culturale e formare cittadini consapevoli. Per questo motivo, la ricerca scientifica è chiamata a dialogare sempre più con la divulgazione, le arti, le tecnologie digitali e le metodologie didattiche innovative.

Particolare attenzione è stata dedicata alle esperienze che, attraverso la simulazione storica, la ricostruzione filologica, il modellismo, la sperimentazione archeologica e la comunicazione multimediale, riescono a trasformare la conoscenza del passato in un’esperienza partecipata, favorendo un apprendimento più coinvolgente e consapevole.

A sottolineare l’attualità dei temi trattati nel convegno, vediamo come metodologie didattiche innovative siano già una realtà concreta: la piattaforma di formazione a distanza INDIRE, per esempio, nell’ambito del progetto in affidamento «Monitoraggio e ricerca: accompagnare i beneficiari e i destinatari nella partecipazione al Programma PN 2021-2027» ha aggiunto un nuovo modulo dedicato alla didattica ludica e alla simulazione storica analogica, intitolato «Insegnare la Storia è un gioco. Metodologia e simulazione storica». L’intento è quello di fornire spunti metodologici al personale scolastico per poter progettare interventi innovativi ed efficaci, con una riflessione sul gioco come mezzo significativo per dialogare con le nuove generazioni e contrastare la dispersione scolastica.

Con la conclusione del convegno «Il Passato allo Specchio» si riconferma il ruolo della città dell’Aquila, quest’anno Capitale della Cultura, come luogo di elaborazione culturale e di confronto nazionale sui temi dell’educazione storica e della valorizzazione del patrimonio, creando nuove occasioni di collaborazione tra università, istituzioni, associazioni e professionisti impegnati nella ricerca e nella divulgazione, in un percorso di riflessione che ha posto le basi per future iniziative dedicate allo sviluppo di modelli sempre più efficaci, nella convinzione che il dialogo tra ricerca, cultura e innovazione costituisca un’importante risorsa strategica.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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