Taranto resta ultima in Italia per disoccupazione giovanile nella fascia 15-34 anni, con un tasso del 43,9%, ma accanto alle difficoltà emergono segnali di trasformazione economica. È quanto emerso al Salone Mediterraneo dell’Impresa, promosso da Confcommercio Taranto, durante il quale è stato presentato uno studio dell’Università di Bari sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Il terziario sul podio
Secondo l’indagine, il terziario è oggi il comparto più dinamico: tra il 2020 e il 2025 i servizi sono cresciuti del 5,1%, sopra la media regionale. Forte anche il turismo, con arrivi aumentati del 13% e presenze del 14% nell’ultimo anno. Cresce soprattutto il segmento internazionale di fascia alta, con arrivi dagli Stati Uniti in aumento del 62%. Bene anche blue economy (+95% in dieci anni) e ICT (+17,5%).
La mancanza di personale
I segnali positivi, tuttavia, non bastano ancora a invertire la rotta. Oltre metà delle imprese denuncia difficoltà nel reperire personale qualificato, mentre solo il 20,6% prevede nuove assunzioni nei prossimi dodici mesi. Debole anche il clima di fiducia: appena il 10,9% degli imprenditori giudica positiva l’economia locale.
Il peso dell’ex Ilva
Tra i principali ostacoli indicati dal report figurano infrastrutture carenti, costi elevati e soprattutto il peso della vicenda ex Ilva, considerata un freno competitivo sia dalle imprese locali sia dagli investitori esterni. Il danno reputazionale continua inoltre a limitare l’attrattività del territorio.
Ripensare lo sviluppo
Sul fronte degli investimenti, Taranto resta indietro rispetto ad altre realtà pugliesi, nonostante le opportunità offerte dal Just Transition Fund. Secondo Confcommercio, parte delle risorse disponibili non viene utilizzata perché gli strumenti di incentivo risultano ancora troppo sbilanciati verso il settore industriale rispetto a commercio, turismo e servizi. «Commercio, turismo e servizi sono i settori su cui puntare», ha dichiarato il presidente di Confcommercio Taranto Giuseppe Spadafino, sottolineando la necessità di ripensare i modelli di sviluppo.
Cottarelli, Fitto e Bitetti
Nel dibattito sono intervenuti anche il sindaco Piero Bitetti, l’economista Carlo Cottarelli, il sottosegretario Luigi Sbarra e il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, che hanno ribadito la necessità di accelerare la diversificazione economica della città puntando su innovazione, sostenibilità e infrastrutture.
Sangalli: in mare di opportunità
Il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli ha infine richiamato il ruolo strategico della rigenerazione urbana e delle imprese di prossimità, definendo Taranto «una città al centro di un mare di opportunità».





