0
©UNICEF/UNI975395/Kruchkova

Ucraina, sempre più bambini vittime della guerra: a marzo +65% di morti e feriti

venerdì, 17 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Il numero di bambini uccisi o feriti in Ucraina continua a salire, delineando un quadro sempre più drammatico. Secondo gli ultimi dati diffusi da Unicef, nel solo mese di marzo 2026 si sono registrate 89 vittime tra i minori, con un aumento del 65% rispetto a febbraio. Un dato che conferma una tendenza preoccupante: nel primo trimestre del 2026, le vittime tra i bambini sono cresciute del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dall’inizio del conflitto, nel febbraio 2022, almeno 3.452 minori sono stati uccisi o feriti, ma il numero reale potrebbe essere ancora più alto.

La guerra continua a colpire tutto il territorio ucraino, anche lontano dalla linea del fronte. Gli attacchi della notte del 15 aprile su città come Dnipro, Kharkiv, Kyiv e Odessa ne sono un esempio tragico. Nella capitale, un ragazzo di 12 anni è stato ucciso nella sua casa, mentre altri bambini sono rimasti feriti in diverse aree del Paese.

“Nessun bambino è al sicuro”

A marzo, 80 minori sono stati feriti e nove hanno perso la vita. Gli attacchi a lungo raggio restano la principale causa di morte e ferimento tra i bambini. “Nessun bambino è al sicuro nel Paese”, ha dichiarato Anne-Claire Dufay. “I bambini continuano a vivere sotto la costante minaccia di attacchi, ovunque si trovino”.
Le conseguenze del conflitto non si fermano alle vittime dirette. Secondo un sondaggio UNICEF, un adolescente su tre tra i 15 e i 19 anni è stato costretto a trasferirsi almeno due volte, principalmente per ragioni di sicurezza, ma anche per cercare accesso a istruzione e servizi essenziali.

Servizi distrutti

La guerra ha gravemente compromesso le infrastrutture fondamentali per la vita quotidiana. Scuole, ospedali, reti elettriche e sistemi idrici sono stati danneggiati o distrutti, rendendo ancora più difficile garantire condizioni dignitose ai bambini e alle loro famiglie.

L’impegno umanitario. Nonostante il contesto, l’Unicef e i suoi partner continuano a fornire assistenza. Nei primi tre mesi del 2026, gli interventi hanno permesso di migliorare l’accesso all’acqua potabile per 1,8 milioni di persone, ripristinare il riscaldamento per circa 520mila cittadini e sostenere economicamente oltre 23mila famiglie. Sono stati inoltre coinvolti circa 35mila bambini in programmi educativi, mentre 116mila minori e caregiver hanno ricevuto supporto psicologico. Più di 66mila persone hanno partecipato a programmi di sensibilizzazione sui rischi degli ordigni esplosivi.
Ogni bambino ucciso o ferito lascia una ferita profonda nelle famiglie e nelle comunità”, ha ricordato Dufay.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra” di Gabriele Lanci

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra”, edito dall’associazione…

“Servono una Chiesa e una società che non escludano nessuno”

“Servono una Chiesa e una società che non escludano nessuno”.…