Nuovo attacco russo nella notte contro Kiev, dove missili balistici hanno colpito diverse infrastrutture, provocando danni alla rete energetica e mettendo in difficoltà i servizi essenziali della capitale ucraina. Secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko, le infrastrutture energetiche nelle regioni di Kiev e Zhytomyr hanno subito danni, aggravando ulteriormente la situazione dell’approvvigionamento energetico della città. Le conseguenze dei bombardamenti si sono ripercosse sul funzionamento dei sistemi di riscaldamento e sulla distribuzione dell’acqua. La situazione energetica della capitale viene descritta come estremamente critica, con disagi che interessano servizi fondamentali per la popolazione.
Danni sono stati segnalati anche al ponte Nord, una delle infrastrutture viarie della città. A causa delle conseguenze dell’attacco, il traffico è stato interrotto in entrambe le direzioni. Il bilancio dei feriti nella capitale è di cinque persone, tra cui un ragazzo di 14 anni. Due dei feriti sono stati ricoverati in ospedale.
La risposta ucraina
La replica delle forze ucraine ha interessato diversi obiettivi in territorio russo. Secondo quanto riportato dal quotidiano «The Kyiv Independent», sono stati colpiti siti nelle regioni di Oryol, Saratov e Rostov, tra cui una raffineria di petrolio. In particolare il canale di monitoraggio Exilenova Plus ha riferito che la raffineria petrolifera di Saratov è stata avvolta dalle fiamme dopo essere stata presa di mira dalle forze ucraine. L’attacco avrebbe dunque provocato un incendio all’interno dell’impianto.
Un vasto incendio è stato segnalato anche nei pressi della fabbrica militare Almaz, nella città di Rostov, nel sud della Russia. L’episodio rientra nella serie di attacchi riferiti contro obiettivi situati in diverse regioni russe.
Oryol, nel mirino la fabbrica Proton
Un altro attacco ha interessato la città occidentale di Oryol, dove è stata presa di mira la fabbrica Proton, specializzata nella produzione di componenti elettronici. Secondo fonti locali, nell’operazione sarebbero stati utilizzati missili ucraini Flamingo. Le segnalazioni riguardano anche Belgorod, città russa situata nei pressi del confine con l’Ucraina, dove sono state riferite esplosioni. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle conseguenze degli episodi.





