L’Europa deve essere coinvolta nei negoziati per una pace duratura in Ucraina e deve agire in modo unitario. La Commissione europea condivide pienamente questa posizione, espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e ai membri del Consiglio. A confermarlo è stata la portavoce dell’esecutivo comunitario, Paula Pinho, precisando che anche la presidente Ursula von der Leyen ha ricevuto la comunicazione. “Concordiamo pienamente sul fatto che l’Europa debba essere coinvolta nei colloqui volti a raggiungere una pace sostenibile e duratura in Ucraina e che determinano la sicurezza del Paese”, ha dichiarato Pinho. La portavoce ha così ribadito la necessità di essere “uniti, coerenti e determinati”, nella difesa degli interessi europei e nel sostegno a Kiev.
Mattarella: il quadro internazionale è complesso
Sulle tensioni internazionali è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante un incontro con la Fondazione Nizami Ganjavi. Il Capo dello Stato ha descritto uno scenario segnato dalla guerra in Ucraina, dai conflitti in Medio Oriente e da numerose crisi internazionali. “Il quadro non si presenta semplice”, ha affermato Mattarella, “e appare segnato dalla brutale aggressione della Federazione russa all’Ucraina, dall’aggravarsi dei conflitti in Medio Oriente, dall’acutizzarsi di numerose crisi talvolta dimenticate in altre parti del mondo, mentre tornano a riaffacciarsi gravi pretese di dominio”.
Tajani: serve un portavoce d’Europa
Sulla necessità di rafforzare il peso politico dell’Unione è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando l’iniziativa di Meloni. “L’Italia pone un problema politico e concreto: noi vogliamo che l’Europa conti di più e per questo deve parlare con una sola voce”, sulla questione ucraina, ha dichiarato. Tajani ha giudicato positiva la risposta di Costa, sottolineando però l’urgenza di una decisione: “Non abbiamo tanto tempo. Serve un portavoce d’Europa”
Berlino: allarme sulle minacce ibride
Intanto cresce la preoccupazione per la sicurezza europea, messa alla prova anche al di fuori del fronte ucraino. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha richiamato l’attenzione sulle recenti minacce di bomba contro diversi aerei in Europa, sugli attacchi informatici ai supermercati e sugli episodi legati alla presenza di droni, a terra e in mare. Prima della partenza per Varsavia, dove parteciperà a un incontro dei ministri degli Esteri del Consiglio degli Stati del Mar Baltico, Wadephul ha assicurato che Berlino prende queste minacce “molto seriamente”. “Mirano a destabilizzarci come società, a scuotere la fiducia nelle nostre istituzioni e a farci perdere il senso della misura e dell’equilibrio”, ha dichiarato, aggiungendo che il tentativo è destinato a fallire grazie alla coesione tra i Paesi del Baltico, l’Ue e la Nato.
Metsola: l’Europa doveva ascoltare prima la Polonia
Anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, intervenendo alla Sejm, la Camera bassa del Parlamento polacco, ha riconosciuto il ruolo di Varsavia nell’allarme sulle minacce provenienti da Mosca. “Per anni ci avete messo in guardia sulla Russia, sulla dipendenza energetica e su ciò di cui il Cremlino era capace. Avete ragione: l’Europa avrebbe dovuto ascoltarvi prima”. Metsola ha ricordato gli investimenti polacchi nello Scudo orientale e i nuovi fondi europei destinati al Paese, sottolineando le sfide legate alla guerra in Ucraina, alle tensioni al confine con la Bielorussia e alle minacce ibride. “Quando la sicurezza della Polonia è messa alla prova, lo è quella dell’Europa”, ha concluso, invocando unità e collaborazione.
Il G7 si riunisce il 10 novembre a Parigi
Sul fronte del sostegno a Kiev, il G7 terrà il 10 novembre a Parigi una riunione specificamente dedicata all’Ucraina. All’incontro parteciperà anche il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Secondo quanto riferito da un funzionario del ministero degli Esteri francese al quotidiano Ukrainska Pravda, al centro dei lavori ci saranno il rafforzamento delle capacità di difesa aerea ucraine e il sostegno finanziario ed energetico al Paese.





