Un cellulare trasferito dalle autorità spagnole all’FBI apre un nuovo fronte nel delicato caso di James «Fergie» Chambers, cittadino americano e facoltoso finanziatore di iniziative umanitarie e della sinistra, detenuto a Madrid mentre gli Stati Uniti ne chiedono l’estradizione per il presunto sostegno ad Hamas.
Secondo quanto riferito dal suo avvocato Aitor Martínez al Guardian, il telefono di Chambers, sequestrato dopo il suo arresto in Spagna a luglio, sarebbe stato consegnato all’FBI senza che né l’interessato né i suoi legali ne fossero informati. La difesa sostiene di aver ricevuto garanzie scritte secondo cui il dispositivo sarebbe rimasto sotto la custodia del tribunale spagnolo durante l’esame della domanda di estradizione.
I legali hanno quindi presentato ricorso chiedendo la restituzione immediata del cellulare e chiarimenti sulla sua catena di custodia: vogliono sapere chi abbia autorizzato il trasferimento, quando sia avvenuto e soprattutto se le autorità americane abbiano avuto accesso ai contenuti. Per Martínez, la consegna sarebbe incompatibile con le garanzie previste dalle norme spagnole e dal trattato di estradizione tra i due Paesi.
Chambers, erede della famiglia proprietaria di Cox Communications, si definisce comunista e antimperialista e ha finanziato numerosi progetti umanitari e politici. Le accuse americane sono legate anche a somme destinate ad attività a sostegno dei palestinesi e a contestazioni contro Elbit Systems, produttore israeliano di armamenti. La difesa nega la ricostruzione dell’accusa e sostiene che il procedimento abbia motivazioni politiche.
Dal carcere Chambers ha inoltre presentato domanda di asilo politico. Secondo la normativa spagnola citata dai suoi legali, l’estradizione non può essere eseguita finché la procedura d’asilo non sarà conclusa. Una richiesta di liberazione provvisoria è stata invece respinta, anche perché il giudice ha considerato la sua disponibilità economica un possibile fattore di rischio di fuga. La battaglia si sposta così su un terreno particolarmente sensibile: non soltanto le accuse contro Chambers, ma le garanzie giuridiche che devono accompagnare un procedimento di estradizione tra due Paesi alleati.





