Un accordo per tentare di riportare in Venezuela le riserve auree custodite nel Regno Unito diventa uno dei risultati più significativi del nuovo confronto politico tra il governo e i rappresentanti dell’Assemblea nazionale eletta nel 2015.
A sottolineare i progressi del dialogo è stata la presidente ad interim Delcy Rodríguez, dopo l’incontro del 22 ottobre con Jorge Rodríguez, alla guida della delegazione governativa, e Dinorah Figuera, rappresentante dell’Assemblea del 2015. Al centro dell’intesa c’è la volontà comune di proseguire le iniziative presso le istituzioni britanniche per ottenere la restituzione delle riserve venezuelane depositate alla Bank of England. Le parti hanno previsto una delegazione congiunta incaricata di seguire la questione.
L’accordo, dunque, non equivale ancora allo sblocco dell’oro, ma segna una convergenza tra due fronti politici a lungo contrapposti su un dossier di particolare rilevanza economica. Secondo Delcy Rodríguez, le eventuali risorse recuperate dovrebbero essere utilizzate anche per sostenere la ricostruzione delle zone colpite dal doppio terremoto del giugno 2026. La presidente ad interim ha inoltre evidenziato i passi avanti compiuti sul terreno delle garanzie politiche e della riforma del sistema giudiziario, insistendo sulla necessità di costruire consenso fra le diverse parti.
Nel suo intervento, Rodríguez ha riconosciuto l’impegno delle delegazioni che partecipano al negoziato, contrapponendo la strada del confronto istituzionale alle iniziative dei gruppi che, a suo giudizio, puntano invece sulla violenza e sui disordini di piazza. Ha quindi ribadito la necessità di utilizzare la politica come strumento per produrre benefici per la popolazione. Il terzo ciclo di colloqui a Caracas si è concluso dopo sei giornate di lavoro, comprendenti due riunioni plenarie e quindici incontri tra i settori partecipanti. Il percorso negoziale, tuttavia, non si ferma: una nuova tornata è prevista per novembre. Il dossier dell’oro diventa così anche un banco di prova della capacità delle parti di trasformare il nuovo dialogo politico in risultati concreti.





