Il Cremlino critica l’Unione Europea per la mancata nomina di un negoziatore, sottolineando la distanza tra le intenzioni dichiarate e le iniziative concrete. A esprimere questa posizione è stato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, in alcune dichiarazioni rilasciate all’agenzia Tassi: “L’Unione Europea desidera da tempo nominare un negoziatore, ma o non può, o non riesce a decidersi a farlo”, ha affermato Peskov, evidenziando quella che considera un’incapacità europea di tradurre le proprie intenzioni in decisioni operative.
Le dichiarazioni del portavoce del Cremlino arrivano in risposta alle indiscrezioni secondo cui il Presidente finlandese Alexander Stubb potrebbe essere proposto per ricoprire il ruolo di negoziatore dell’Unione Europea. Commentando la situazione, Peskov ha espresso un giudizio critico sull’atteggiamento europeo: “Questa posizione difficilmente può essere definita costruttiva”. Il portavoce russo ha quindi insistito sulla mancanza di iniziative concrete: “Per ora si limitano a parlare, senza intraprendere alcuna azione”.
“Serve un negoziatore impegnato per la pace”
Pur criticando l’indecisione dell’Unione Europea, Peskov ha espresso un giudizio favorevole sulla possibilità che venga individuata una figura incaricata di condurre il dialogo: “Sarebbe positivo avere un negoziatore”, ha affermato, precisando tuttavia che la semplice nomina non rappresenterebbe, di per sé, l’elemento più importante. “Sarebbe ancora meglio se questo negoziatore fosse una persona sinceramente impegnata a facilitare una soluzione pacifica”, ha aggiunto.





