Si riaccende lo scontro verbale tra Iran e Israele. Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu di voler trascinare gli Stati Uniti in un nuovo conflitto militare per sottrarsi a un possibile processo. In un messaggio pubblicato su X nella notte tra domenica e lunedì, il capo della diplomazia di Teheran ha rivolto pesanti accuse al premier israeliano, sostenendo che le sue scelte sarebbero dettate da interessi personali piuttosto che dalla sicurezza del Paese: “Netanyahu sta spingendo gli Stati Uniti verso un’altra guerra per evitare il carcere, senza curarsi delle conseguenze per Israele e tantomeno per il presidente americano”, ha scritto Araghchi.
L’avvertimento di Teheran
Il Ministro iraniano ha inoltre lanciato un avvertimento contro l’eventualità di un nuovo attacco israeliano all’Iran, rispondendo alle recenti dichiarazioni di Netanyahu sulla necessità di “completare la missione”. Araghchi ha replicato con un messaggio diretto al governo israeliano: «Fate attenzione: anche noi abbiamo compiti che non abbiamo ancora portato a termine».
Parole che evidenziano il clima di tensione tra i due Paesi e si inseriscono nel confronto sulle rispettive intenzioni militari e strategiche.
Trump sostiene Netanyahu in vista delle elezioni israeliane
Le dichiarazioni del Ministro degli Esteri iraniano arrivano dopo il sostegno pubblico espresso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti di Benjamin Netanyahu, in vista delle prossime elezioni legislative israeliane. Attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha manifestato il proprio “pieno e incondizionato sostegno” al Premier israeliano, definendolo “un combattente eccezionale e un partner straordinario nella costruzione della pace”.
Un endorsement esplicito al leader israeliano, impegnato nella ricerca di un nuovo mandato alla guida del Paese.
Netanyahu ringrazia Trump
Il Primo ministro israeliano ha accolto favorevolmente il messaggio del presidente americano, ringraziandolo per quello che ha definito un “sostegno enorme. Insieme completeremo la missione”, ha dichiarato Netanyahu, ribadendo la volontà di proseguire la collaborazione strategica tra Israele e Stati Uniti. Il Premier ha inoltre rivendicato i risultati delle operazioni condotte contro Teheran, affermando che i due Paesi “hanno schiacciato l’Iran e l’asse iraniano” e “allontanato la minaccia diretta” rappresentata dal programma nucleare iraniano.
Secondo Netanyahu la partnership con Washington continuerà con l’obiettivo di “eliminare la minaccia iraniana nei prossimi due anni, o forse prima”.
Il futuro della partnership tra Israele e Stati Uniti
Il confronto diplomatico si inserisce in una fase segnata dalle conseguenze dei conflitti che hanno coinvolto Israele e l’Iran, compresa la guerra condotta da Israele insieme agli Stati Uniti a partire da febbraio. Netanyahu, il Primo Ministro più longevo della storia israeliana, punta a ottenere un nuovo mandato dopo aver guidato il Paese attraverso diversi conflitti, presentati nel quadro del progetto politico e strategico di “cambiamento del Medio Oriente”.





