Il Canada si prepara a un voto che potrebbe avere conseguenze politiche molto più ampie del suo valore formale. Lunedì gli elettori dell’Alberta saranno chiamati a esprimersi su un referendum che non sancirà direttamente l’indipendenza della provincia, ma potrebbe aprire la strada a un successivo percorso di separazione dal resto del Paese.
A lanciare l’allarme è stato il primo ministro Mark Carney, intervenuto a Calgary davanti a migliaia di sostenitori dell’unità nazionale. Secondo il leader canadese, il momento è particolarmente delicato: tra tensioni internazionali, guerre commerciali e rapporti difficili con gli Stati Uniti, una spaccatura interna rischierebbe di indebolire l’intero Paese.
L’Alberta occupa da tempo una posizione particolare all’interno della federazione canadese. Ricca di petrolio e gas, la provincia lamenta da anni decisioni prese da Ottawa considerate penalizzanti per il proprio settore energetico. Questo malcontento ha alimentato movimenti autonomisti che negli ultimi anni sono riusciti ad ampliare sensibilmente il proprio consenso.
Carney ha riconosciuto l’esistenza di queste frustrazioni, ricordando come molti cittadini dell’Alberta abbiano spesso avuto l’impressione che le proprie risorse naturali fossero gestite senza sufficiente attenzione agli interessi locali. Allo stesso tempo ha invitato gli elettori a non trasformare il referendum in un semplice voto di protesta, sostenendo che una scelta contro il Canada potrebbe aprire una lunga fase di divisioni e incertezze.
L’Alberta è tradizionalmente diffidente nei confronti dei governi liberali. I sostenitori dell’indipendenza ritengono che le promesse del governo federale non siano sufficienti a risolvere problemi che si trascinano da decenni. Per molti di loro il referendum rappresenta soprattutto uno strumento per aumentare il peso negoziale dell’Alberta nei confronti di Ottawa. A rendere ancora più acceso il dibattito contribuiscono le tensioni con Washington. Le dispute commerciali e le dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti hanno rafforzato in molte aree del Canada il sentimento nazionale, spingendo parte dell’opinione pubblica a privilegiare l’unità del Paese.





