Due episodi distinti nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, con una petroliera colpita da un proiettile di origine sconosciuta al largo dell’Arabia Saudita e una superpetroliera che, secondo quanto annunciato dall’Iran, sarebbe esplosa dopo aver urtato una mina navale. Nel primo caso l’incidente è stato segnalato dall’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, mentre il secondo è stato riferito dalla Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica, senza riscontri indipendenti sulla ricostruzione fornita da Teheran. Secondo quanto comunicato da Ukmto, l’incidente si è verificato il 16 ottobre alle 9:00 Utc, a circa 68 miglia nautiche a nord-est di Al Jubayl, in Arabia Saudita. La nave, identificata dalla società di sicurezza marittima Vanguard come ST3, battente bandiera delle Isole Marshall, è stata raggiunta da “un proiettile di origine sconosciuta”, che avrebbe provocato un incendio nella sala macchine e l’interruzione dell’alimentazione elettrica.
L’equipaggio è stato evacuato senza feriti e trasferito a bordo di una portacontainer degli Emirati Arabi Uniti.
Ukmto ha precisato che “non sono state segnalate conseguenze ambientali”, mentre proseguono gli accertamenti per individuare la provenienza del proiettile.
L’Iran annuncia l’esplosione di una superpetroliera nello Stretto di Hormuz
Un secondo episodio è stato reso noto dalla Marina dei Pasdaran, che ha diffuso anche un video relativo alla presunta esplosione di una superpetroliera con oltre due milioni di barili di greggio a bordo. Secondo la versione iraniana, l’imbarcazione avrebbe urtato una mina navale durante il tentativo di attraversare lo Stretto di Hormuz lungo una rotta non autorizzata.
Le Guardie della Rivoluzione sostengono che la nave avesse disattivato “tutti i sistemi di posizionamento e radar” per sottrarsi alla sorveglianza iraniana e che si avvalesse del sostegno delle forze statunitensi.
Teheran ribadisce la chiusura dello Stretto
Dopo l’annuncio dell’esplosione, i Pasdaran hanno riaffermato la posizione iraniana sul transito marittimo nell’area. “Lo Stretto di Hormuz è chiuso”, hanno dichiarato, avvertendo che le imbarcazioni intenzionate a violare le disposizioni imposte da Teheran potrebbero subire conseguenze.
La ricostruzione diffusa dalla Marina iraniana non ha tuttavia ricevuto conferme da fonti indipendenti. L’episodio presenta inoltre analogie con un altro incidente già annunciato dall’Iran il 10 ottobre.





