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Disinformazione, OpenAI smantella due reti legate a Russia e Iran: false firme giornalistiche e centri studi per influenzare l’opinione pubblica

venerdì, 9 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

Le operazioni di influenza straniera non si limitano più all’utilizzo di profili anonimi e messaggi sui social network, ma cercano di accreditare i propri contenuti attraverso firme giornalistiche, istituti di ricerca e piattaforme editoriali autentiche. È quanto emerge dal rapporto pubblicato da OpenAI, che ha disattivato due reti riconducibili, per origine operativa, a Russia e Iran. Entrambe le operazioni utilizzavano l’intelligenza artificiale per nascondere la provenienza di contenuti di carattere geopolitico e tentare di orientare il dibattito pubblico, attraverso modalità differenti e livelli di diffusione diversi.

L’operazione iraniana, denominata “Bogus Bylines”, si avvaleva di sette identità giornalistiche fittizie, presentate come occidentali, per diffondere articoli attraverso testate online autentiche.

Tra luglio 2025 e ottobre 2026, la rete è riuscita a pubblicare quasi cento articoli su circa dodici testate online. I contenuti proponevano narrazioni ostili agli Stati Uniti e a Israele, con un’intensificazione dell’attività in concomitanza con il conflitto tra Washington e Teheran. Alla diffusione degli articoli si affiancava la pubblicazione di commenti artificiali sui social network, utilizzati per accompagnare i contenuti e alimentare il confronto pubblico.

La rete russa e il ruolo del centro studi

Più articolata, secondo OpenAI, l’operazione russa denominata “Dark Clark”, organizzata attorno al Social Research Center, un centro studi attivo in America Latina. La struttura operava attraverso collaboratori che, secondo il rapporto, non erano a conoscenza della regia russa. L’organizzazione produceva analisi presentate come indipendenti, documenti falsamente trapelati e registrazioni manipolate, con l’obiettivo di screditare l’Ucraina e interferire nel dibattito politico regionale.

Le attività puntavano quindi a utilizzare strumenti e soggetti apparentemente autonomi per conferire credibilità ai contenuti diffusi.

Il caso del Perù e le tensioni tra Kyiv e Varsavia

Tra gli episodi citati nel rapporto figura una falsa comunicazione indirizzata alle scuole in Perù. Secondo quanto ricostruito, il documento avrebbe contribuito ad alimentare tensioni pubbliche tra Kyiv e Varsavia, inserendosi nelle attività della rete russa finalizzate a influenzare il confronto politico attraverso informazioni e materiali manipolati.

OpenAI ha classificato la campagna russa nella categoria 5 della propria scala di diffusione delle operazioni di influenza.

Si tratta, secondo la società, della “prima operazione di categoria 5 che abbiamo interrotto da quando pubblichiamo i nostri rapporti”. La rete iraniana “Bogus Bylines” ha invece raggiunto la categoria 4.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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