Si è chiusa ieri, con una straordinaria partecipazione di pubblico, la XVII edizione di Sulle Tracce del Drago, che dal 3 al 6 settembre ha trasformato la Villa Comunale dell’Aquila in un grande spazio dedicato all’immaginario, alla cultura e alla socialità.
Quattro giornate nelle quali fantasy, cosplay, letteratura, musica, gioco, teatro, divulgazione e cultura pop hanno convissuto all’interno di un unico progetto, capace di alternare spettacolo e intrattenimento a momenti di approfondimento e confronto. Un format ormai riconoscibile, che nel corso degli anni ha saputo consolidare la propria identità mantenendo al tempo stesso una forte capacità di rinnovarsi e di parlare a pubblici differenti.
Il tema dell’edizione: È sempre tempo di eroi
Il filo conduttore di questa edizione è stato “È sempre tempo di eroi”, un tema sviluppato attraverso i diversi linguaggi della manifestazione: dalla riflessione sulla figura dell’eroe e sul suo rapporto con la musica alla letteratura, dalla costruzione dei mondi immaginari alla fantascienza, fino alle rappresentazioni del futuro.
La prima giornata ha inaugurato il festival con la presenza dei Bandierai dei Quattro Quarti, il taglio del nastro e i saluti istituzionali, per poi proseguire con la visita agli alberi storici della Villa, la conferenza “È sempre tempo di eroi” e il K-Pop Live Tribute Show. Un avvio che ha immediatamente restituito la natura della manifestazione: un luogo capace di mettere in relazione patrimonio e contemporaneità, cultura e intrattenimento, tradizione e linguaggi delle nuove generazioni.
Il venerdì ha ampliato ulteriormente questa dimensione, alternando le attività di animazione dei Maghi del Tempo e di Mjorn Storytelling a workshop e appuntamenti culturali, fino alla serata musicale con Generazione Vanni e Dj Osso.
Il sabato ha rappresentato uno dei momenti centrali della manifestazione, con un programma ricco di tornei, presentazioni editoriali, attività ludiche, workshop e incontri. Una giornata nella quale il pubblico non è stato semplice spettatore, ma parte attiva dell’esperienza, contribuendo a costruire quell’atmosfera di condivisione che rappresenta uno degli elementi distintivi di Sulle Tracce del Drago. La serata si è conclusa con Cartoni per Caso e il minilive di Cristina D’Avena, riportando nel cuore della città un immaginario capace di unire più generazioni.
La domenica ha chiuso i quattro giorni mantenendo intatta la pluralità della proposta: dal Mercatino dei Bambini ai giochi e ai tornei, dalle attività con i rapaci alla sfilata e al cosplay contest, dai workshop alle conferenze. A chiudere ufficialmente la manifestazione è stato lo spettacolo teatrale Sister Act, organizzato da Ornella Cerroni.
Un valore per la città dell’Aquila
Il bilancio della XVII edizione conferma la capacità di Sulle Tracce del Drago di andare oltre la dimensione del semplice evento tematico. La sua forza risiede nella capacità di creare comunità, mettendo in relazione generazioni, interessi e linguaggi differenti.
Un valore particolarmente significativo per una città come L’Aquila, che negli ultimi anni ha costruito una parte importante della propria rinascita anche attraverso il recupero degli spazi di socialità e la moltiplicazione delle occasioni di incontro. In questo contesto, la manifestazione contribuisce a restituire alla città un luogo di partecipazione, appartenenza e condivisione.
La presenza contemporanea di gioco e divulgazione, musica e letteratura, cosplay e teatro, attività per bambini e momenti di approfondimento consente infatti al festival di assumere una più ampia funzione culturale e aggregativa, capace di coinvolgere pubblici diversi intorno a un’esperienza comune.
Le collaborazioni
La XVII edizione ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra soggetti diversi per la realizzazione di un progetto di questa entità. L’organizzazione rivolge un sentito ringraziamento a tutte le associazioni e realtà culturali, editoriali, sportive e professionali che hanno contribuito alla manifestazione: Playadice APS, Gente e Territorio, Club Scherma L’Aquila 99, Accademia Duellanti del Gran Sasso, LND e Giappone in Abruzzo.
Un ringraziamento va agli artisti, agli autori, ai relatori, agli operatori, ai volontari, ai tecnici e a tutte le persone che hanno lavorato lontano dai riflettori, rendendo possibile lo svolgimento delle quattro giornate.
La manifestazione è stata organizzata da L’Aquila che Rinasce, Startup L’Aquila, LightsOn e Roma Film Academy, con il contributo delle numerose realtà coinvolte nella costruzione del programma.
Un ringraziamento particolare è rivolto alle istituzioni: Comune dell’Aquila e Regione Abruzzo, che hanno patrocinato l’evento. Grazie anche a Fondazione Carispaq, Deliveroo, CMS, Barattelli, Upim e Abruzzi Social Tourism, così come a tutti gli sponsor che hanno sostenuto la realizzazione dell’edizione 2026. Il loro contributo rappresenta un elemento concreto di quella rete di collaborazioni che rende possibile la crescita della manifestazione.
Sulle Tracce del Drago nasce da un’idea di Salvatore Santangelo ed è affidata alla direzione artistica di Stefano Cappetti. L’organizzazione generale è stata curata da Virginia Como, Paolo Orsini e Remo Paone; il settore Cosplay da Martina Antonini e Antonello Tomasetti; l’ideazione e il progetto grafico da Federica Panella.
Dopo diciassette edizioni, Sulle Tracce del Drago è ormai parte del patrimonio culturale e aggregativo dell’estate aquilana. La XVII edizione non lascia soltanto il ricordo di quattro giornate di festa, ma anche relazioni, esperienze, idee e nuove occasioni di incontro.
Un patrimonio immateriale fatto di persone e di comunità che continua a riconoscersi in un appuntamento capace, anno dopo anno, di far dialogare immaginazione e realtà, cultura e intrattenimento, memoria e futuro.












