La Germania è pronta ad attribuire alla Russia la responsabilità del tentato attacco con un drone contro un aereo cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia/Halle, avvenuto ad agosto, e potrebbe preparare nuove sanzioni contro Mosca in coordinamento con gli alleati. Lo riferiscono due fonti citate da Reuters, rimaste anonime, confermando quanto riportato dai media tedeschi. Le fonti non hanno fornito dettagli sulle eventuali misure.
L’ambasciata russa non ha commentato nell’immediato, ma in precedenza aveva respinto le accuse definendole una “provocazione inventata” e una nuova ondata di “isteria anti-russa” in Germania. Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione sicurezza e difesa del Parlamento europeo, ha chiesto di identificare chiaramente Mosca come responsabile dell’episodio. “Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome e riconoscere che dietro tutto questo c’è la Russia”, ha dichiarato, sostenendo che non si debba più parlare genericamente di “attacchi ibridi”, ma di veri e propri attacchi.
Missili su ferrovie di Kiev
Nella notte, intanto, un attacco missilistico russo ha colpito un deposito e altre infrastrutture ferroviarie a Kiev. Secondo Rbc Ukraine, sette persone sono morte, sei delle quali dipendenti delle Ferrovie ucraine, Ukrzaliznytsia. Il direttore Oleksandr Pertsovskyi ha riferito che il deposito sarebbe stato deliberatamente preso di mira con un missile balistico. Un altro dipendente è ricoverato in ospedale.
Droni ucraini su strutture civili russe
Un attacco aereo ucraino ha invece danneggiato strutture civili nella regione russa di Samara, secondo il governatore Vjačeslav Fedoriščev. In base alle prime informazioni non ci sarebbero vittime. La regione, sul Volga, ospita importanti raffinerie petrolifere russe.
Mosca: no a moratorie sul Mar Nero
Sul fronte diplomatico, Mosca ritiene che una moratoria sugli attacchi nel Mar Nero non avvicinerebbe la prospettiva di una soluzione pacifica. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, citato da Interfax. La Turchia, intanto, ha elaborato un piano per garantire il passaggio sicuro delle navi che trasportano cereali attraverso il Mar Nero. Il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha detto che Ankara lavora a un’intesa sul modello dell’accordo del 2022.
Guterres: cessate il fuoco totale
Dal vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, a Bishkek, è arrivato anche l’appello del segretario generale dell’Onu António Guterres per un cessate-il-fuoco “totale e immediato” in Ucraina. Secondo Guterres, una tregua consentirebbe di avviare negoziati per una pace “giusta, duratura e globale”, nel rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
L’auspicio di Zelensky, dialogo tra negoziatori
Sul piano dei negoziati, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito “approfondita e costruttiva” la conversazione telefonica con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. “Il dialogo tra le squadre negoziali degli Stati Uniti e dell’Ucraina prosegue senza sosta”, ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che sono in discussione le date di una visita degli emissari Usa in Ucraina.
Modi a Putin: la guerra deve finire
A margine dello stesso vertice, il premier indiano Narendra Modi ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin e ha chiesto di porre fine alla guerra. “Ogni giorno in cui il conflitto si prolunga rappresenta un passo indietro per l’umanità”, ha affermato Modi. “Dobbiamo passare da una guerra senza fine alla fine della guerra”.





