Quella che doveva essere una semplice operazione contro il furto di carburante si è trasformata in una scoperta scioccante: un vero e proprio zoo clandestino gestito da un gruppo criminale nel nord‑est del Messico. Le autorità, guidate dalla Segreteria della Marina, hanno trovato 135 animali selvatici in una struttura improvvisata ad Altamira, nello stato di Tamaulipas, durante un blitz contro una rete legata al furto di diesel nelle città di Tampico e Altamira. Il bilancio è impressionante: 21 scimmie ragno, 5 tigri del Bengala, 3 leoni africani, 3 giaguari, un bisonte americano e numerosi altri animali esotici e in via d’estinzione.
Le immagini diffuse mostrano primati che giocano dietro sbarre metalliche e felini rinchiusi in gabbie anguste, in condizioni che gli investigatori hanno definito “estremamente pericolose”. Gli animali sono stati presi in custodia dalla Procura Federale per la Protezione dell’Ambiente, mentre le forze di sicurezza hanno arrestato un uomo e sequestrato quattro proprietà aggiuntive. In queste strutture, il gruppo criminale conservava 68.000 litri di carburante rubato, due autocisterne, contenitori per idrocarburi, sistemi di comunicazione, armi e munizioni. Secondo il portale Infobae México, l’operazione sarebbe collegata alla cellula “Los Rojos” del Cartello del Golfo, designato come organizzazione terroristica straniera dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nel 2025.
Il valore del carburante rubato superava 1,9 milioni di dollari. Un funzionario della Procura di Tamaulipas ha spiegato che la presenza di animali esotici non è casuale: “Per queste organizzazioni, possedere tigri o leoni è un segnale di potere. Proietta un’immagine di forza e invulnerabilità.” L’ufficiale, che ha parlato in anonimato, ha aggiunto che circolano voci inquietanti: “Si dice che i grandi felini vengano nutriti con i corpi delle persone che i cartelli giustiziano o vogliono torturare.”





