Mykhailo Fedorov, l’ex ministro della Difesa ucraino rimosso a sorpresa il mese scorso, ha chiesto elezioni anticipate in piena guerra, lanciando la più grande sfida politica alla presidenza di Volodymyr Zelensky dall’invasione russa del 2022. “La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia”, ha dichiarato in un video pubblicato martedì su YouTube, sostenendo che l’Ucraina combatte “per restare uno stato europeo libero”.
Dal 2022 il Paese è sotto legge marziale, che sospende ogni processo elettorale. Il mandato quinquennale di Zelensky è scaduto nel maggio 2024, ma la Costituzione vieta il voto durante la guerra. Fedorov non ha menzionato il presidente, ma il suo appello arriva dopo settimane di proteste contro il suo licenziamento, attribuito alle tensioni con l’allora comandante in capo Oleksandr Syrskyi, sostituito a sua volta pochi giorni dopo. Durante il suo breve mandato, Fedorov era diventato una figura popolare: aveva modernizzato il ministero, lanciato campagne anticorruzione e introdotto sistemi di analisi dei dati per migliorare le prestazioni al fronte. Ex ministro della trasformazione digitale, aveva creato l’“Esercito IT ucraino” e guidato la raccolta fondi dell’“Esercito dei Droni”, introducendo elementi di gamification nella guerra.
Nel video, Fedorov non annuncia piani politici, ma chiede un “meccanismo legale e realistico” per ripristinare la democrazia anche sotto bombardamenti. Alcuni commentatori, pur sostenendolo, hanno criticato l’idea: persino gli oppositori più duri di Zelensky riconoscono l’impossibilità di organizzare elezioni sicure mentre missili e droni colpiscono città e infrastrutture. Martedì, mentre Fedorov pubblicava il video, Zelensky chiedeva al parlamento di confermare Yevhenii Khmara come nuovo ministro della Difesa.





