I dati aggiornati a giugno 2026 su Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro raccontano una misura che si consolida e, soprattutto, un sistema che sa correggersi. Dall’avvio dell’ADI abbiamo superato il milione di nuclei beneficiari, per circa 2,4 milioni di persone coinvolte: numeri che confermano la portata strutturale dell’intervento, ma che da soli non spiegherebbero nulla se non fossero letti insieme alla capacità dimostrata dal legislatore di intervenire con tempestività sulla platea e sui meccanismi di erogazione.
Le ultime due Leggi di Bilancio testimoniano esattamente questo: l’innalzamento delle soglie ISEE e di reddito familiare disposto per il 2025, e l’ulteriore ampliamento introdotto per il 2026 attraverso la revisione del calcolo ISEE, con la maggiore franchigia sulla prima casa e le maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con figli, non sono correzioni burocratiche, ma risposte puntuali a un bisogno reale, intercettato grazie al lavoro di analisi e restituzione dati che l’Istituto mette a disposizione del decisore politico. Lo stesso vale per l’eliminazione, dal 1° gennaio 2026, del mese di sospensione tra un ciclo di fruizione e il rinnovo: una misura tecnica che incide concretamente sulla vita delle famiglie, evitando interruzioni di reddito in fasi già di per sé fragili.
Sul versante SFL, il trend è altrettanto significativo: la crescita della componente femminile, arrivata al 64%, e l’aumento tra i beneficiari più giovani segnalano che la misura sta progressivamente intercettando le platee per cui era stata pensata, pur in presenza di una concentrazione territoriale, con l’80% dei beneficiari nel Mezzogiorno e nelle Isole, che continua a richiedere attenzione e strumenti mirati.
Come INPS abbiamo il compito di restituire al Parlamento e al Governo una fotografia puntuale e onesta di questi andamenti. È un lavoro che permette al legislatore di intervenire non per approssimazione, ma sulla base di evidenze concrete. È così che una misura di welfare si tiene ancorata alla realtà delle famiglie italiane, correggendosi dove serve e consolidandosi dove funziona.





