L’interesse del mercato supera le aspettative e le risorse disponibili si esauriscono in pochi giorni. La misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere l’acquisto di veicoli commerciali leggeri a basse emissioni, destinata ai mezzi delle categorie N1 e N2, registra infatti una partecipazione elevata fin dall’apertura dello sportello, confermando l’attesa che aveva accompagnato il provvedimento fin dalla sua presentazione alla fine del 2025. Le domande predisposte nei mesi precedenti confluiscono rapidamente sulla piattaforma, fino ad assorbire l’intera dotazione finanziaria. Il risultato testimonia l’interesse delle imprese verso un intervento che punta a favorire il rinnovo del parco veicoli destinato alle attività produttive e della logistica.
Un elemento significativo riguarda la rottamazione dei mezzi più datati. Oltre la metà dei contributi concessi risulta infatti associata alla sostituzione di un veicolo esistente, un dato che contribuisce ad accelerare il ricambio del parco circolante e a produrre benefici sul piano delle emissioni.
Partecipazione diffusa
La distribuzione territoriale delle richieste evidenzia inoltre una partecipazione diffusa. Il maggior numero di domande arriva dalle regioni del Nord, ma il Mezzogiorno segue a breve distanza, a conferma di un interesse esteso sull’intero territorio nazionale e di una risposta omogenea da parte del tessuto produttivo. Esito positivo anche per i primi controlli effettuati dal Dicastero. Le verifiche non rilevano fenomeni di accaparramento delle risorse e confermano l’efficacia della nuova impostazione della misura rispetto al sistema precedente, con un accesso agli incentivi distribuito senza concentrazioni anomale.
L’intervento rientra nel nuovo Dpcm Automotive, il piano con cui il Governo programma fino al 2030 uno stanziamento complessivo di 1 miliardo e 343 milioni di euro destinato al sostegno della filiera dell’automotive, degli investimenti industriali e dei processi di innovazione





