Il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov è stato rimosso dall’incarico dopo appena sei mesi, al termine di settimane di tensioni con il comandante in capo delle Forze armate, Oleksandr Syrsky. La decisione, arrivata insieme alla nomina di Koretsky alla guida del governo, ha provocato manifestazioni nella capitale e nelle principali città del Paese, tra cui Leopoli, Odessa e Dnipro.
A contestare il nuovo assetto politico sono scesi in piazza cittadini e gruppi dell’opposizione, mentre anche il vicecomandante dell’Aeronautica ha annunciato le dimissioni in segno di protesta. Il licenziamento di Fedorov apre così un nuovo fronte interno per il presidente Volodymyr Zelensky, alle prese con la riorganizzazione dell’esecutivo e dei vertici militari nel pieno dell’offensiva russa.
Missili balistici sulla capitale
Nella notte Kiev è stata investita da un nuovo attacco con missili balistici. Due persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite nella zona orientale della città, secondo i servizi di emergenza ucraini. Nel quartiere di Darnytskyi, frammenti dei missili abbattuti sono caduti su edifici non residenziali, mentre un magazzino è stato colpito nel distretto occidentale di Sviatoshynskyi.
Le esplosioni sono avvenute poche ore dopo la partenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, giunta a Kiev per firmare con Zelensky il nuovo accordo sulla produzione congiunta di droni e sistemi anti-drone. Durante la visita la presidente era stata costretta a raggiungere un rifugio a causa di un allarme missilistico.
L’intesa, definita “Drone Deal”, punta ad ampliare la capacità produttiva entro la fine del 2026 e a estendere la cooperazione ai sistemi antibalistici entro il 2028. Bruxelles ha già destinato al programma un miliardo di euro nell’ambito del prestito europeo da 90 miliardi. Secondo il Financial Times, l’Ucraina potrà inoltre utilizzare una parte dei fondi comunitari per acquistare dalla Cina componenti non disponibili in quantità sufficienti sul mercato europeo.
Attacchi ucraini in territorio russo
Kiev ha intanto proseguito gli attacchi in profondità contro il territorio russo. Droni ucraini avrebbero colpito la base aerea Engels-2, nella regione di Saratov, a quasi 600 chilometri dal fronte. Immagini diffuse sui social mostrano un incendio nell’area, dove sono schierati bombardieri strategici Tu-95, Tu-22 e Tu-160 impiegati da Mosca per gli attacchi sull’Ucraina.
Tre persone sono morte negli attacchi ucraini sulla Russia, mentre nella regione di Belgorod cinque civili, tra cui due ragazze di 13 e 16 anni, sono rimasti feriti. A Shebekino, secondo le autorità locali, un drone Fpv è esploso durante la notte colpendo tre donne e le due minorenni.





