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Mariano Bella, Confcommercio

Inflazione, a maggio accelerazione al 3,2%. Confcommercio: “Scenario ancora sotto controllo”

Crescita dei prezzi dello 0,4% su base mensile e del 3,2% su base annua. A trainare il rialzo sono soprattutto energia e servizi, rallentano gli alimentari
domenica, 31 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Accelera l’inflazione in Italia nel mese di maggio. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,4% rispetto ad aprile e del 3,2% su base annua, in deciso rialzo rispetto al +2,7% registrato nel mese precedente. L’inflazione acquisita per il 2026 si attesta al 2,6%.

La corsa degli energetici

A sostenere la crescita dei prezzi sono soprattutto i beni energetici. In particolare, gli energetici non regolamentati registrano un’accelerazione dal +9,6% al +12,6%, mentre quelli regolamentati passano dal +5,3% al +5,8%. In aumento anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti, che salgono dall’1,8% rispetto allo 0,6% di aprile, e quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, che crescono dal +2,6% al +3%.

Carrello della spesa stabile

Sul fronte opposto, i beni alimentari contribuiscono a contenere la dinamica inflazionistica, mantenendo pressoché invariato il proprio ritmo di crescita. Resta stabile anche il cosiddetto “carrello della spesa”, fermo al +2,3%, mentre l’inflazione di fondo, al netto delle componenti più volatili, sale all’1,8% dall’1,6% del mese precedente.

Situazione sotto controllo

Per Confcommercio, nonostante l’ulteriore accelerazione registrata a maggio, il quadro resta complessivamente sotto controllo. “L’inflazione evidenzia alcuni segnali incoraggianti”, sottolinea Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, “Sembrano infatti attenuarsi le tensioni sugli alimentari non lavorati che avevano caratterizzato i mesi precedenti e, anche sul fronte energetico, le variazioni congiunturali non appaiono particolarmente elevate”.

Secondo Bella, un elemento di rassicurazione arriva soprattutto dall’inflazione di fondo, che continua a mantenersi sotto la soglia del 2%. “I movimenti congiunturali restano abbastanza contenuti e questo conferma una situazione sostanzialmente sotto controllo”, osserva infine il direttore dell’Ufficio Studi.

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