La Corea del Nord sta sperimentando una nuova generazione di armamenti progettati per la guerra moderna, tra cui missili a guida autonoma e razzi d’artiglieria di precisione. Lo ha riferito l’agenzia statale KCNA, presentando i test come una dimostrazione della capacità del Paese di adattarsi ai conflitti ad alta tecnologia e di rispondere alle pressioni militari regionali.
Secondo la KCNA, i missili autonomi sarebbero in grado di identificare e seguire i bersagli senza intervento umano, grazie a sistemi di navigazione avanzati e algoritmi di controllo sviluppati internamente. Pyongyang sostiene che queste armi aumentino la capacità di “colpire in profondità” e di operare in scenari complessi, riducendo la vulnerabilità alle contromisure nemiche.
I razzi d’artiglieria testati, descritti come “di nuova generazione”, avrebbero invece una gittata ampliata e una maggiore precisione rispetto ai modelli precedenti. Gli analisti internazionali osservano che la Corea del Nord sta cercando di modernizzare il proprio arsenale per compensare limiti strutturali e tecnologici, puntando su sistemi autonomi e munizioni guidate a basso costo.
I test arrivano in un momento di forte tensione nella penisola coreana, con esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud e un’intensificazione delle attività militari di Pyongyang negli ultimi mesi. La KCNA ha presentato i test come un successo e come parte di un programma di sviluppo “continuo e accelerato”, volto a garantire la capacità del Paese di rispondere a quella che definisce “l’aggressione imperialista”.
Non sono stati diffusi dettagli indipendenti sulle caratteristiche tecniche dei missili né sulla località dei test. Gli esperti avvertono che l’introduzione di sistemi autonomi potrebbe complicare ulteriormente la stabilità regionale, aumentando il rischio di errori di calcolo o incidenti.





