tragedia e il mito della famiglia Kennedy
Immagine generata con AI: tragedia e il mito della famiglia Kennedy

La maledizione dei Kennedy. Un secolo di tragedie dietro il mito

La storia d’amore tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette, raccontata nella nuova serie Love Story su Disney Plus, riporta alla memoria il tragico epilogo di due icone degli anni Novanta. L’ultimo lutto di una lunga serie e scandali, che hanno segnato la famiglia nel tempo, tanto da rendere la cosiddetta “maledizione dei Kennedy” meno una suggestione e più un’ipotesi inquietantemente plausibile
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Su Disney Plus è approdata Love Story, la serie che racconta l’amore tra due icone degli anni Novanta, quella tra J. F. Kennedy e Carolyn Bessette. La moda dell’epoca, oggi sorprendentemente contemporanea, e la nostalgia per un epoca forse più semplice di quella che viviamo oggi hanno reso questa produzione tv un successo globale. Ma ciò che davvero tiene incollati è la tensione sottile nel seguire una storia d’amore destinata a un epilogo tragico, soprattutto quando i protagonisti sono figure che hanno segnato un’intera generazione. È proprio la consapevolezza della loro fine prematura a trasformarli in miti indelebili, fissi nell’immaginario collettivo nel pieno della giovinezza.

Questa volta, però, il finale drammatico non è un colpo di scena. Considerando la famiglia da cui proviene il protagonista, la tragedia sembra già scritta nel suo destino. Non è il primo episodio né sarà l’ultimo di un secolo di eventi drammatici che hanno segnato i Kennedy: incidenti, morti premature, scandali, ripetuti con una frequenza tale da far sollevare più di una incredulità. Quelle che molti considerano semplici “coincidenze” sembrerebbero, invece, seguire uno schema inquietante e ricorrente, tanto da far ipotizzare una “maledizione dei Kennedy”, un mito che mescola verità e fantasia e che continua a sedurre e spaventare allo stesso tempo. Una maledizione che forse è solo una superstizione o forse è il prezzo altissimo che questa famiglia ha pagato per la propria storia e fama.

Gli anni Quaranta: le prime tragedie familiari

Le radici di questa leggenda iniziano negli anni Quaranta, quando la famiglia Kennedy era già potente, ma non era ancora diventata il simbolo politico, che avrebbe rappresentato negli anni successivi. Uno dei primi episodi drammatici riguarda Rosemary Kennedy, terza figlia di Joseph e Rose Kennedy. Fin da giovane mostrava alcune difficoltà cognitive e comportamentali. Nel 1941 il padre decise di sottoporla a una lobotomia, una pratica neurologica molto controversa. L’intervento ebbe conseguenze devastanti e Rosemary rimase gravemente disabile per il resto della vita. La famiglia cercò di mantenere la vicenda lontana dall’attenzione pubblica e la giovane fu portata in una struttura assistenziale nel Wisconsin.

Pochi anni dopo arrivò un’altra tragedia. Nel 1944 Joseph P. Kennedy Jr., il primogenito che il padre, il diplomatico Joseph Patrick Kennedy, capostipite della famiglia, considerava il primo candidato della stirpe a un ruolo attivo in politica, morì durante una missione aerea segreta nella Seconda Guerra Mondiale. L’aereo carico di esplosivi che stava pilotando esplose improvvisamente nei cieli dell’Inghilterra. La sua morte fece sì che il ruolo di politico passasse al fratello minore, John Fitzgerald Kennedy, poi 35º presidente degli Stati Uniti d’America, dal 1961 al 1963..

Il susseguirsi di tragedie continuò nel 1948, quando Kathleen Kennedy, conosciuta come “Kick”, morì a soli ventotto anni in un incidente aereo in Francia. Anche la sua vita era stata segnata da una tragedia precedente ovvero la morte del marito William Cavendish, marchese di Hartington, caduto in guerra pochi anni prima.

Gli anni Cinquanta e Sessanta: tragedie personali e drammi pubblici
Negli anni Cinquanta la famiglia Kennedy entrò sempre più nel mondo della politica nazionale, ma le disgrazie continuarono a colpire anche le persone vicine alla famiglia. Nel 1955 George Skakel, padre di Ethel Kennedy, morì in un incidente aereo. Nello stesso anno anche la moglie perse la vita in un tragico incidente domestico.

All’inizio degli anni Sessanta i Kennedy raggiunsero il punto più alto della loro potenza politica. Nel 1961 John F. Kennedy entrò alla Casa Bianca come uno dei presidenti più giovani della storia americana, ma proprio in quegli anni cominciarono a verificarsi alcuni degli episodi più drammatici collegati alla famiglia.

Nel 1962 la morte dell’attrice Marilyn Monroe fu un vero colpo per l’opinione pubblica mondiale. La star di Hollywood aveva avuto, secondo molte testimonianze, una relazione proprio con il Presidente. Anche il suo destino sembrò tristemente segnato, morendo per overdose di barbiturici in casa e dando origine a numerose teorie complottiste, che finirono per coinvolgere indirettamente anche il nome dei Kennedy. L’anno successivo la tragedia colpì direttamente la famiglia presidenziale. Nel 1963 il piccolo Patrick Bouvier Kennedy, figlio di John F. Kennedy e della first lady Jacqueline Kennedy Onassis, nacque prematuramente e morì appena due giorni dopo la nascita a causa di una grave insufficienza respiratoria.

Solo pochi mesi più tardi avvenne l’evento che segnò definitivamente la storia della famiglia e degli Stati Uniti. Il 22 novembre 1963 John F. Kennedy fu assassinato a Dallas durante una visita ufficiale. L’omicidio del presidente rimane ancora oggi uno dei casi più discussi e controversi della storia americana.

Gli anni Sessanta e Settanta: nuovi lutti e scandali

Anche dopo la morte di John Kennedy la famiglia continuò a essere al centro della scena politica. Il fratello Robert F. Kennedy intraprese una carriera sempre più prestigiosa, prima come procuratore generale e poi come senatore. Nel frattempo un altro fratello, Ted Kennedy, sopravvisse nel 1964 a un grave incidente aereo, che costò la vita al pilota e a un collaboratore. Dopo quell’episodio Robert Kennedy commentò con la storica e inquietante frase: “Qualcuno lassù non ci vuole bene“. E ne ebbe tragicamente conferma quando, nel 1968, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, venne assassinato a Los Angeles subito dopo aver vinto le primarie democratiche in California.

Solo un anno dopo un altro evento drammatico colpì la famiglia. Nel 1969 Ted Kennedy fu coinvolto nel celebre incidente di Chappaquiddick, quando l’auto che guidava uscì di strada e finì in acqua causando la morte della giovane Mary Jo Kopechne. L’episodio provocò uno scandalo gigantesco e segnò profondamente la carriera del senatore.

Nel 1973 Alexander Onassis, fratellastro di John F. Kennedy Jr., morì dopo uno schianto aereo ad Atene. Sarà sua sorella Christina Onassis a portare sotto i riflettori la cosiddetta “maledizione dei Kennedy”, attribuendo a questa la morte del fratello. Nel 1988 morirà anche lei, a soli trentasette anni.

Gli anni Ottanta e Novanta: tragedie nella nuova generazione

Negli anni successivi furono soprattutto i figli della più famosa generazione Kennedy a essere colpiti da tragedie personali.

Nel 1984 David A. Kennedy, figlio di Robert Kennedy, morì in Florida a causa di un’overdose di droga. La morte del padre, quando era ancora adolescente, aveva lasciato dei traumi evidenti nella sua vita. Altro tragico incidente colpi un altro figlio di Robert, Michael Kennedy. Nel 1994 perse la vita in Colorado in un incidente sciistico dopo aver urtato un albero durante una discesa. Solo due anni più tardi le disgrazie tornarono a colpire la famiglia con uno degli episodi più noti della loro storia recente. Nel 1999 John F. Kennedy Jr., avvocato e fondatore della rivista George, morì quando l’aereo che stava pilotando precipitò nell’Oceano Atlantico mentre era diretto a Martha’s Vineyard insieme alla moglie Carolyn Bessette e alla cognata Lauren. È proprio su questa vicenda che è stata costruita la serie firmata Disney Plus, che tanto sta appassionando il pubblico di oggi.

Il nuovo millennio: tragedie che alimentano la leggenda

Ma anche dopo gli anni Duemila la famiglia Kennedy non è stata risparmiata da nuovi drammi, che ci lasciano ancora increduli su quanto il destino si possa accanire su un’unica famiglia. Nel 2012 Mary Richardson Kennedy a 52 anni si tolse la vita impiccandosi nella sua casa di New York dopo anni di depressione, mentre nel 2019 la giovane Saoirse Kennedy Hill morì per overdose nella residenza di famiglia a Cape Cod. L’anno successivo un altro episodio tragico colpì la famiglia: Maeve Kennedy Townsend McKean e il figlio Gideon morirono nella baia di Chesapeake dopo essere stati trascinati al largo dalla corrente mentre cercavano di recuperare un pallone caduto in acqua. L’ultima sciagura avviene nel 2025, quando Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy, muore a causa di una leucemia mieloide acuta.

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