Benedetto Croce è stato un “intellettuale di primo piano del panorama culturale mondiale e figura politica italiana di grande rilievo”, capace di attraversare con le sue ricerche molteplici ambiti del sapere umanistico, dall’arte alla filosofia, dalla critica letteraria alla storiografia.
Così oggi Sergio Mattarella ha voluto omaggiare il grande filosofo e uomo politico Croce in occasione del 160esimo anniversario della nascita. Un percorso intellettuale, quello di Croce, che per il Presidente è stato “un’inesauribile fonte di conoscenza”, destinata a influenzare generazioni di studiosi e cittadini.
Al centro del pensiero crociano vi era la convinzione che la cultura rappresentasse un elemento imprescindibile per l’arricchimento della società. Un patrimonio da tutelare e diffondere, considerato condizione essenziale per il progresso collettivo. In questo quadro si inserisce la celebre “religione della libertà”, elaborata dal filosofo e messa in evidenza nella sua opera Storia d’Europa nel secolo decimonono, principio ispiratore dell’intera azione culturale e politica di Croce.
Contributo istituzionale
Il Presidente della Repubblica ha inoltre ricordato il contributo istituzionale dello studioso napoletano, che fu senatore del Regno d’Italia e Ministro della Pubblica Istruzione. In tale incarico promosse provvedimenti orientati a garantire la qualità del sistema scolastico nazionale e a rafforzare la tutela del patrimonio artistico e paesaggistico italiano.



