Reform UK ha ricevuto in 48 ore due donazioni da 36 milioni di sterline, una cifra mai vista nella storia politica britannica. Dopo l’annuncio di Ben Delo, il crypto‑miliardario Christopher Harborne ha deciso di eguagliare la somma, spiegando sul Telegraph che il suo “spirito competitivo” lo aveva spinto a farlo, senza aspettarsi “nulla in cambio”. Con questi fondi, il partito guidato da Nigel Farage punta a costruire “il piano di governo più completo di sempre” e assumere fino a 400 campaign manager nei collegi considerati strategici. Ma l’ondata di denaro ha acceso un faro sulle finanze del partito, già sotto indagine per presunte violazioni delle norme sulle donazioni.
Il governo sta lavorando a un tetto per i contributi degli espatriati britannici, mentre deputati di vari schieramenti chiedono limiti anche per i donatori residenti nel Regno Unito. I 72 milioni ricevuti da Reform superano l’intero ammontare donato a tutti i partiti britannici nel 2025, poco più di 69 milioni. Farage ha definito la generosità di Harborne e Delo “una svolta che ci permette di competere alla pari e vincere le prossime elezioni”. Il viceleader Richard Tice, intervistato dalla BBC, ha respinto l’idea che donazioni così elevate siano dannose per la democrazia: “È l’opposto. Due imprenditori di successo ci stanno dicendo che il Paese è in guai seri.”
Harborne, che ha già finanziato Farage in passato, è al centro di un’altra controversia: il commissario parlamentare sta valutando se il leader di Reform avrebbe dovuto dichiarare un regalo da 5 milioni ricevuto prima delle elezioni del 2024. Farage sostiene che fosse un dono “puramente privato”. Le pressioni aumentano anche dopo il servizio di Channel 4 News, che ha mostrato due collaboratori di Reform discutere presunti metodi per aggirare le leggi sulle donazioni straniere.
La Metropolitan Police ha aperto un’indagine, che include anche i contributi di Fiona Cottrell e quelli provenienti da una società controllata da Tice. Intanto, il dibattito politico si infiamma. La deputata laburista Bridget Phillipson accusa Reform di “annegare in scandali e sleaze”, mentre i Verdi chiedono un tetto di 500.000 sterline per i donatori individuali. I Liberal Democratici parlano di “minaccia reale alla democrazia” e invocano una legislazione d’urgenza.





