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Pedro Sánchez, Primo Ministro della Spagna

Ceuta, 43 morti e 50mila ingressi. Sánchez: “Violata la sovranità spagnola”

venerdì, 31 Luglio 2026
1 minuto di lettura

È salito ad almeno 43 il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiungere Ceuta, mentre comincia a ridursi la pressione sull’enclave spagnola in Marocco. Il ministero dell’Interno di Madrid ha stimato in circa 50mila le persone entrate nelle ultime ore. La metà è però già tornata in territorio marocchino, volontariamente o attraverso le procedure di rimpatrio concordate tra Madrid e Rabat.

Secondo il governo spagnolo, fino alle 13 le partenze da Ceuta procedevano al ritmo di circa 150 persone al minuto. Il presidente della città autonoma, Juan Jesús Vivas, ha comunque descritto una situazione “insostenibile”: gli ingressi registrati equivalgono a oltre la metà degli 83.600 abitanti dell’enclave.

Il premier Pedro Sánchez, giunto al valico del Tarajal insieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, ha definito quanto accaduto “un attacco” e “una violazione dell’integrità territoriale della Spagna”. Al suo arrivo è stato contestato da manifestanti che accusano il governo di non aver protetto la frontiera.

Sánchez ha attribuito la crisi alle organizzazioni criminali, accusate di aver diffuso attraverso i social network un’interpretazione strumentale di una sentenza della Corte Suprema. La decisione vieterebbe il respingimento immediato di chi raggiunge Ceuta a nuoto: una circostanza presentata dai trafficanti come la possibilità di rimanere automaticamente in territorio spagnolo.

Madrid ha annunciato l’accelerazione delle espulsioni e ha ringraziato il Marocco per la collaborazione nel bloccare nuovi attraversamenti. Secondo Reuters, le forze marocchine hanno impiegato manganelli e gas lacrimogeni per disperdere le persone radunate nei pressi della frontiera.

Recuperati 43 corpi

Le autorità di Ceuta riferiscono che sono stati recuperati 43 corpi nelle ultime ore, molti dei quali nelle acque davanti all’enclave. Le vittime si aggiungono agli oltre 30 migranti morti lungo la stessa rotta dall’inizio dell’anno, portando ad almeno 73 il bilancio provvisorio del 2026.

La cifra delle vittime è cresciuta progressivamente durante le operazioni di ricerca. La maggior parte delle persone ha tentato di aggirare a nuoto il frangiflutti del Tarajal, mentre altre hanno attraversato il confine terrestre approfittando del cedimento iniziale dei controlli.

L’Ue: “Nessun flusso verso il continente”

La Commissione europea ha escluso che gli ingressi a Ceuta stiano producendo movimenti verso il continente. Il commissario agli Affari interni Magnus Brunner ha ricordato che il Codice Schengen prevede regole specifiche per Ceuta e Melilla: tutte le partenze dalle due enclave sono sottoposte a controlli, impedendo ai migranti irregolari di raggiungere la Spagna continentale o altri Stati membri.

Bruxelles ha quindi ridimensionato l’allarme sollevato da Italia, Finlandia e Danimarca sull’ipotesi di sospendere la Spagna dall’area Schengen. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha tuttavia definito “inaccettabili” le immagini provenienti da Ceuta, chiedendo di fermare gli attraversamenti, smantellare le reti dei trafficanti e procedere rapidamente ai rimpatri.

Frontex dispone attualmente di una trentina di agenti nell’enclave. Madrid non ha chiesto ulteriori rinforzi, ma Francia e Unione europea si sono dette pronte a fornire assistenza qualora il governo spagnolo ne facesse richiesta.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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