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«Trasformare le parole in scelte»: don Giuseppe Vagnarelli tra le voci del nuovo libro di Nicolò Mannino

giovedì, 30 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Il direttore dell’Ufficio pastorale dell’Arcidiocesi di Palermo e vicario episcopale del Terzo Vicariato firma un intenso contributo per “Non basta dire basta. Tienici stretti a guardare le stelle”, l’opera curata insieme ai giovani del Parlamento Internazionale della Legalità.

Ci sono parole che descrivono la realtà e parole che chiedono di cambiarla. Parole che rimangono sulla carta e altre che diventano responsabilità, scelta, testimonianza. È proprio lungo questo confine, sottile ma decisivo, che si sviluppa il contributo di don Giuseppe Vagnarelli al nuovo libro di Nicolò Mannino, Non basta dire basta. Tienici stretti a guardare le stelle, realizzato con il coinvolgimento dei giovani del Parlamento Internazionale della Legalità e attualmente alle stampe.

Direttore dell’Ufficio pastorale dell’Arcidiocesi di Palermo e vicario episcopale del Terzo Vicariato, don Vagnarelli è da tempo vicino al cammino culturale ed educativo del movimento presieduto da Mannino. Un rapporto maturato nel corso di numerose occasioni di incontro e di confronto con i giovani del Parlamento, ai quali il sacerdote ha saputo offrire ascolto, vicinanza e significativi spunti di riflessione.

Tra questi momenti si ricorda anche un evento ospitato nella prestigiosa Sala Gialla “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, dove don Vagnarelli ha avuto modo di conoscere più da vicino i giovani, dialogare con loro e condividere la tensione ideale che anima il percorso del Parlamento Internazionale della Legalità.

Nel suo testo, il sacerdote individua immediatamente il tratto distintivo dell’opera: «Ci sono libri che si leggono e libri che, invece, invitano a prendere posizione». Il volume, osserva don Vagnarelli, appartiene certamente alla seconda categoria, perché non si limita a denunciare il male o a descrivere le contraddizioni del presente, ma propone «un cammino concreto di responsabilità, legalità e speranza».

Al centro della riflessione emergono soprattutto i giovani, non più considerati semplici destinatari di messaggi educativi, ma protagonisti consapevoli di una trasformazione possibile. Il cambiamento autentico, infatti, non nasce dalle dichiarazioni solenni, bensì dalla coerenza tra i valori proclamati e le scelte compiute ogni giorno.

È in questa prospettiva che don Vagnarelli richiama le parole del Vangelo secondo Matteo: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio». Un riferimento che diventa invito a superare ogni forma di legalità soltanto annunciata. Non basta condannare l’indifferenza, la violenza o l’illegalità: occorre assumersi la responsabilità di costruire quotidianamente il bene comune.

«La legalità — scrive ancora — non è soltanto il rispetto delle norme, ma uno stile di vita che nasce dalla coscienza, dalla cultura dell’incontro e dalla capacità di guardare “le stelle”, senza perdere la speranza anche nei momenti più difficili».

La voce di don Giuseppe Vagnarelli si aggiunge così alle numerose testimonianze istituzionali, accademiche, religiose e culturali che arricchiscono il nuovo lavoro editoriale di Nicolò Mannino. Tra queste figura anche il contributo di un altro sacerdote, don Giuseppe Sciavilla, coordinatore della Segreteria operativa della Pontificia Accademia di Teologia.

«Abbiamo bisogno di adulti capaci di camminare accanto ai giovani senza sostituirsi a loro, aiutandoli a trasformare l’indignazione in impegno e la speranza in responsabilità», afferma Nicolò Mannino. «Il contributo di don Giuseppe Vagnarelli ci ricorda che la legalità non si proclama soltanto: si sceglie, si testimonia e si vive».

Ne emerge un’opera corale che non intende offrire formule astratte, ma suscitare coscienze. Un libro da leggere, certamente, ma soprattutto da meditare e condividere. Perché, come sottolinea don Vagnarelli nella conclusione del suo contributo, oggi più che mai servono persone capaci di «trasformare le parole in scelte e gli ideali in vita vissuta».

Leonardo Lamberto Scaglione

Leonardo Lamberto Scaglione

Portavoce del Parlamento della Legalità Internazionale

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