Scendono le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e arrivano i primi ribassi anche sulla rete carburanti italiana. A pesare sui mercati sono le speranze di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che possa favorire una de-escalation del conflitto in Medio Oriente, allentando le tensioni sull’approvvigionamento energetico globale. Sul fronte nazionale, gli operatori iniziano ad adeguare i listini consigliati. In particolare, Eni ha ridotto di 5 centesimi al litro il prezzo consigliato del diesel e di 1 centesimo quello della benzina.
Nonostante i primi segnali di raffreddamento, alla pompa la benzina registra ancora un lieve aumento, mentre il diesel mostra una flessione. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 7 maggio, il prezzo medio nazionale della benzina self service si attesta a 1,937 euro al litro, mentre il diesel self raggiunge quota 2,037 euro al litro.
Altri numeri
Nel dettaglio, secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit e aggiornati alle 8 del 6 maggio, i prezzi medi della benzina self praticati dalle compagnie oscillano tra 1,927 e 1,950 euro al litro, con gli impianti no logo a 1,930 euro. Per il diesel self i prezzi medi variano invece tra 2,042 e 2,057 euro al litro, mentre le pompe bianche si attestano a 2,042 euro.
Più elevati i listini in modalità servito. Per la benzina, i distributori delle compagnie espongono prezzi compresi tra 2,018 e 2,147 euro al litro, contro 1,979 euro dei no logo. Sul diesel servito, i prezzi medi vanno da 2,133 a 2,246 euro al litro, mentre gli impianti indipendenti si fermano a 2,095 euro. Sul fronte degli altri carburanti, il Gpl viene praticato mediamente tra 0,834 e 0,851 euro al litro, con i no logo a 0,818 euro. Il metano per auto, infine, si colloca tra 1,542 e 1,650 euro al chilogrammo.





