La riattivazione della carta “Dedicata a te” è una risposta veloce e concreta ai bisogni di molte famiglie che in questi mesi affrontano difficoltà reali, aggravate dall’aumento dei prezzi e da uno scenario internazionale complesso. Attraverso questo strumento, basato su un nuovo modello di prossimità, lo Stato interviene direttamente a sostegno delle fasce più fragili, rafforzando la protezione sociale e la dignità delle persone.
La misura, attiva dallo scorso 4 novembre per il 2026, mette a disposizione 500 euro l’anno in favore di nuclei familiari con Isee inferiore a 15 mila euro, composti da almeno tre componenti e privi di altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà per fare la spesa di generi alimentari.
Le parole di Roberto Santangelo
“Condivido pienamente la scelta del Governo di rafforzare questo strumento, – afferma l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo -, considerandolo un intervento mirato, volto a sostenere la spesa quotidiana delle famiglie italiane, e generando così, a cascata, un effetto positivo sull’economia reale del Paese. Questa misura realizza un modello dei prossimità dove lo Stato, attraverso le diverse amministrazioni coinvolte nella procedura (Comuni e INPS), si avvicina alle persone e ne intercetta bisogni e diritti. In questa prospettiva, – continua Santangelo – la misura va nelle stessa direzione delle politiche per la famiglia avviate dalla nostra Regione, dove i beneficiari della Carta sono 27.151. In Abruzzo abbiamo scelto di portare avanti politiche che mettono al centro la persona e la coesione sociale, favorendo un percorso di tutela che unisce welfare e responsabilità collettiva. Noi continueremo a lavorare sempre affinché nessuno resti indietro e perché i sostegni arrivino davvero a chi ne ha più bisogno”.
La “Carta Dedicata a Te”, giunta al quarto anno, è promossa dai Ministeri dell’Agricoltura, dell’Economia e del Lavoro in collaborazione con INPS, Poste Italiane e ANCI, per sostenere le famiglie in maggiore difficoltà economica e incentivare il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali. Rinnovandola per le annualità 2026 e 2007, il Governo ha stanziato in due anni circa 1 miliardo di euro.





