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Mattarella: “Il rilancio del Mezzogiorno è un interesse nazionale”

A Napoli il Capo dello Stato celebra i vent’anni della Fondazione con il Sud. Dal 2001 persi 730mila residenti, la sfida contro lo spopolamento coinvolge tutto il Paese
venerdì, 6 Novembre 2026
3 minuti di lettura

Il futuro del Mezzogiorno riguarda l’intera Italia. È il messaggio che Sergio Mattarella ha affidato ieri al suo saluto durante la celebrazione del ventesimo anniversario della Fondazione con il Sud, ospitata all’interno del Complesso Monumentale Donnaregina di Napoli. Una giornata dedicata alla rigenerazione demografica, alle opportunità per le nuove generazioni e al ruolo delle comunità nella costruzione di nuove prospettive di sviluppo. La presenza del Capo dello Stato ha accompagnato l’incontro ‘Sud vivo, 20 anni con il Sud’, occasione per ripercorrere l’attività della Fondazione e affrontare il progressivo svuotamento demografico delle regioni meridionali. Dal 2001 il Sud ha perso circa 730mila residenti e, in assenza di un’inversione di tendenza, le stime indicano una possibile diminuzione di altri otto milioni di abitanti entro il 2080.

Il Presidente ha sottolineato il valore delle iniziative nate dalla collaborazione tra fondazioni bancarie e Terzo Settore. Un impegno che, nelle sue parole, permette a chi nasce nel Mezzogiorno di scegliere se rimanere, a chi è partito di ritornare e a nuove persone di trovare nel territorio un luogo in cui costruire il proprio futuro.

“Una chiave di sviluppo dell’intero Paese”

«È questa, d’altronde, una chiave di sviluppo dell’intero Paese, interesse nazionale dell’Italia», ha spiegato Mattarella che ha riconosciuto il contributo di quanti operano per favorire nuove opportunità nel Meridione. Il Capo dello Stato ha ricordato l’origine della Fondazione, nata vent’anni fa dall’iniziativa dell’Associazione delle Fondazioni bancarie e del Forum del Terzo Settore. Ha inoltre espresso apprezzamento per le esperienze illustrate durante l’incontro e rivolto un ringraziamento al presidente Stefano Consiglio per il lavoro svolto dalla Fondazione.

Mattarella ha riservato parole di particolare attenzione anche al patrimonio artistico e culturale di Napoli, ringraziando il Cardinale Domenico Battaglia per l’accoglienza nel complesso Donnaregina, definito un luogo di straordinario valore.

Il Sud perde abitanti

La questione demografica costituisce il punto centrale della campagna ‘Sud vivo’, promossa dalla Fondazione con il Sud per contrastare gli effetti della denatalità, dell’emigrazione e dell’invecchiamento della popolazione. Il fenomeno interessa tanto i piccoli centri dell’entroterra quanto le città costiere. Alla diminuzione dei residenti si accompagna la perdita di giovani laureati, professionalità e competenze, con conseguenze che coinvolgono il tessuto economico e sociale dei territori e la tenuta dei servizi essenziali.

«Lo spopolamento è una priorità politica assoluta e una grande sfida che deve coinvolgere tutti in un’ottica di coesione nazionale» è il pensiero di Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. Per affrontare questa situazione, ha spiegato, occorre unire istituzioni, società civile, mondo economico e culturale, senza affidarsi a soluzioni isolate.

Quattro obiettivi per il futuro del Mezzogiorno

La campagna si inserisce nel piano triennale della Fondazione, che considera la rigenerazione demografica una priorità strategica. Quattro le direttrici individuate:

  • nascere
  • restare
  • tornare
  • arrivare

Il primo obiettivo riguarda la possibilità di costruire una famiglia senza sacrificare lavoro e sicurezza economica. Il secondo punta a rendere la permanenza nel Mezzogiorno una scelta sostenibile, sostenuta da servizi e opportunità concrete. Il terzo mira a favorire il rientro di chi ha lasciato il territorio, attraverso una migliore qualità della vita e nuove occasioni di innovazione.

L’ultima direttrice riguarda l’accoglienza di persone provenienti da altre regioni italiane o dall’estero. La Fondazione considera l’arrivo di nuovi abitanti una risorsa per la vitalità delle comunità e per lo scambio culturale.

Una rete di 150 promotori per coinvolgere le comunità

L’iniziativa parte da una rete di 150 copromotori che comprende organizzazioni del Terzo Settore, imprese, università, enti locali, istituzioni culturali e festival. Tra i soggetti coinvolti figurano il Forum nazionale del Terzo Settore, Acri e Assifero. La campagna invita cittadini, associazioni e amministrazioni a raccontare esperienze di rigenerazione attraverso il sito ‘Sud vivo’, con l’obiettivo di condividere progetti e iniziative già presenti nei territori.

A sostegno del progetto è stato realizzato anche uno spot ideato dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design, coinvolti nella produzione del video, diffuso online e sulle reti televisive La7 e Sky.

Da Manfredi a Fico

La cerimonia napoletana si è aperta con l’Inno nazionale eseguito dall’orchestra ‘Tornaccantà’, che utilizza strumenti costruiti nei laboratori di liuteria delle case di reclusione attraverso il recupero del legno delle imbarcazioni naufragate nel Mediterraneo, nell’ambito del progetto ‘Metamorfosi’. Dopo i saluti del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del Presidente della Regione Campania Roberto Fico e dell’Arcivescovo Domenico Battaglia, il confronto ha affrontato lo spopolamento e il percorso ventennale della Fondazione.

Tra gli interventi quelli di Fabrizio Minnella, Claudia Fauzia, Elio Dongiovanni, Francesco Izzo, curatore del rapporto ‘Sud vivo’, Giovanni Azzone, Presidente di Acri, e Giancarlo Moretti, portavoce del Forum del Terzo Settore. A seguire, il contributo del Presidente Stefano Consiglio e il saluto conclusivo di Sergio Mattarella.

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