È morto a 90 anni Walter Koenig, l’attore entrato nella storia della fantascienza nei panni di Pavel Chekov, il giovane ufficiale russo dell’Enterprise nella serie originale di «Star Trek». Koenig si è spento domenica sera nella sua abitazione di North Hollywood, a Los Angeles, circondato dalla figlia e dalla nipote. A confermare la notizia è stato il suo rappresentante Zachery McGinnis.
Con il suo marcato accento russo, l’orgoglio patriottico e una vena spesso ironica, Chekov divenne uno dei personaggi più riconoscibili della serie trasmessa dalla NBC dal 1966 al 1969. In piena Guerra Fredda, la presenza di un russo sul ponte di comando dell’Enterprise assumeva anche un significato particolare: immaginava un futuro nel quale antiche potenze rivali avrebbero potuto collaborare per un obiettivo comune.
Nato a Chicago il 14 settembre 1936, Koenig si laureò all’Università della California di Los Angeles nel 1958 e studiò recitazione a New York. Dopo le prime apparizioni televisive negli anni Sessanta, «Star Trek» gli regalò il ruolo della vita. Tornò a interpretare Chekov in sette film della saga a partire dal 1979 e rimase per decenni profondamente legato alla comunità dei fan.
La carriera di Koenig, tuttavia, andò ben oltre l’Enterprise. Fu attore, sceneggiatore e insegnante, scrisse per diverse serie televisive e tornò alla fantascienza negli anni Novanta con «Babylon 5». Lavorò anche nel nascente settore dei videogiochi e firmò nel 1980 il libro «Chekov’s Enterprise».
Particolarmente commosso il ricordo di George Takei, l’interprete di Sulu e amico di lunga data, che lo ha descritto come uno scrittore, un insegnante, un uomo riflessivo e un amico leale. Koenig era stato anche testimone alle nozze di Takei con Brad Altman nel 2008. Con la sua morte se ne va un altro protagonista dell’equipaggio che trasformò una serie durata appena tre stagioni in un fenomeno culturale capace di attraversare generazioni. Per milioni di Trekkies, Walter Koenig resterà per sempre l’inconfondibile Chekov dell’Enterprise.





