Aumenta la preoccupazione per le conseguenze dei blocchi dell’autotrasporto che stanno interessando diverse aree del Paese, con particolare intensità nel Mezzogiorno. Le interruzioni nella circolazione dei mezzi pesanti stanno già provocando difficoltà nell’approvvigionamento di negozi e supermercati, facendo emergere il rischio di problemi nella disponibilità di alcune categorie di prodotti. A lanciare l’allarme è Pasquale Russo, Vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, che richiama l’attenzione sugli effetti delle proteste per le attività commerciali e per i consumatori. Una situazione che desta crescente preoccupazione soprattutto per le possibili conseguenze sulla distribuzione delle merci, qualora i blocchi dovessero proseguire.
Le maggiori criticità riguardano i rifornimenti di prodotti alimentari freschi e deperibili, particolarmente esposti alle interruzioni della catena distributiva. Le difficoltà, tuttavia, non si limitano al settore alimentare. Secondo quanto segnalato da Conftrasporto, i blocchi stanno interessando anche il trasporto di altre merci, tra cui elettrodomestici e prodotti di elettronica di consumo.
Il protrarsi della situazione potrebbe compromettere la regolare disponibilità dei beni nei punti vendita, con ripercussioni sulle attività commerciali e sulle abitudini di acquisto dei cittadini.
“Rischio danni economici e disagi per i consumatori”
Il Presidente di Conftrasporto sottolinea la necessità di evitare che le difficoltà attuali si trasformino in problemi più estesi per il sistema della distribuzione: “Preoccupano sempre di più gli effetti dei blocchi dell’autotrasporto che stanno interessando diverse aree del Paese, soprattutto nel Mezzogiorno”, dichiara Russo. Il rappresentante dell’associazione evidenzia come le difficoltà nei rifornimenti siano già una realtà per numerosi esercizi commerciali e mette in guardia dalle conseguenze di un eventuale prolungamento delle interruzioni: “Una situazione che, se dovesse protrarsi, rischierebbe di compromettere la regolare disponibilità dei prodotti, causando danni economici alle imprese e ulteriori disagi ai consumatori”.
Caro carburante ed energia
Accanto alla preoccupazione per le conseguenze dei blocchi, Conftrasporto riconosce le ragioni del malcontento degli operatori del settore, alle prese con un incremento dei costi di esercizio. Al centro delle difficoltà denunciate dagli autotrasportatori figurano soprattutto gli aumenti dei prezzi del carburante e dell’energia, che stanno pesando in maniera sempre più significativa sull’attività delle imprese di trasporto: “Comprendiamo le ragioni del disagio degli autotrasportatori, alle prese con un aumento insostenibile dei costi del carburante e dell’energia”.
Di fronte alle difficoltà del comparto Conftrasporto ribadisce la necessità di misure immediate per sostenere le imprese e affrontare l’aumento dei costi. Russo richiama le richieste già avanzate nei giorni scorsi, insistendo sull’urgenza di interventi a favore degli operatori dell’autotrasporto.
L’obiettivo è affrontare le difficoltà economiche del settore e scongiurare un ulteriore aggravamento delle conseguenze dei blocchi sulla distribuzione delle merci.





