0
Luca Dal Fabbro, Presidente Utilitalia

Pnrr, Utilitalia: il 95% dei progetti delle utility concluso o nei tempi

martedì, 8 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il Pnrr si avvia alla fase conclusiva con un bilancio positivo per le imprese dei servizi pubblici attive nei settori dell’acqua, dell’ambiente e dell’energia. Secondo l’ultima ricognizione di Utilitalia sui progetti Pnrr e RepowerEu delle aziende associate, il 95% degli interventi censiti risulta completato o in linea con il cronoprogramma. La quota raggiunge il 96% se il calcolo considera gli importi aggiudicati disponibili.

Monitorati 547 interventi per 4,5 miliardi

L’analisi della Federazione ha interessato 547 interventi di 48 tra aziende e gruppi, per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro. Il tasso medio di realizzazione, calcolato attraverso il rapporto tra i costi sostenuti all’ultimo stato di avanzamento dei lavori e quello complessivo dell’intervento, ha raggiunto l’88%, rispetto al 72% registrato a marzo. Nello stesso periodo la quota dei progetti terminati è passata dal 40% al 76%, mentre i ritardi sono scesi dal 15% al 2%. Gli interventi non completati o ritirati rappresentano il 3% del totale, per un valore di 10 milioni di euro, pari allo 0,4% dell’importo aggiudicato.

Acqua, completato il 92% degli interventi

Il settore idrico conta 205 progetti monitorati e presenta un tasso medio di realizzazione del 91%, in aumento rispetto al 76% di marzo. Gli interventi conclusi raggiungono il 92%, mentre un ulteriore 5% procede secondo il calendario previsto. Nel comparto dei rifiuti, con 200 progetti, il tasso medio di realizzazione è salito dal 69% all’84%. Il 93% degli interventi risulta terminato. Tutti i progetti relativi agli impianti di riciclo di carta, organico, Raee, plastica e tessili sono stati portati a termine.

Energia, avanzamento dal 66% al 91%

Il progresso più marcato riguarda il settore energetico. Sui 44 progetti esaminati, il tasso medio di realizzazione è passato dal 66% al 91%. Sono stati completati integralmente gli interventi dedicati alla resilienza delle reti, all’idrogeno e alle infrastrutture di ricarica elettrica. Le criticità residue si concentrano sul biometano e sul teleriscaldamento, mentre per le smart grid i ritardi risultano più contenuti.

Dal Fabbro: “Ora un nuovo ciclo di investimenti”

Per il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro i risultati testimoniano “la maturità industriale raggiunta dalle utility”, capaci di trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti e di rispettare nella quasi totalità dei casi le scadenze previste. Secondo Dal Fabbro i progetti hanno aumentato la resilienza delle reti idriche ed elettriche e favorito lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti, con effetti sulla qualità dei servizi e sulle transizioni ecologica, digitale ed energetica. Con l’avvicinarsi della conclusione dei fondi del Pnrr, Utilitalia chiede ora le condizioni per “un nuovo ciclo di investimenti stabile e duraturo”. La Federazione propone un basket bond di comparto, strumento destinato ad aggregare i fabbisogni finanziari di più imprese e a sostenere programmi di medio-lungo periodo, compresi quelli degli operatori di dimensioni minori.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Fonti rinnovabili: in due anni investimenti su del 24%

L’IEA, l’Agenzia internazionale intergovernativa dell’energia fondata nel 1974 dall’OCSE in…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…