L’Iran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa nel caso di una nuova escalation del conflitto con Washington. A rivelarlo è il Financial Times, secondo cui le forze iraniane avrebbero esaminato possibili attacchi contro installazioni Usa nell’Europa meridionale e sud-orientale, in particolare in Bulgaria e a Cipro. La Nato assicura di essere pronta a reagire: “Le nostre difese sono forti ed efficaci”, ha dichiarato un funzionario dell’Alleanza all’Agi, ricordando le intercettazioni di missili iraniani già effettuate sul territorio turco durante il conflitto.
Secondo le fonti citate dal quotidiano britannico, Teheran starebbe preparando opzioni per estendere la guerra oltre il Medio Oriente qualora Donald Trump desse seguito alle minacce di nuovi attacchi contro infrastrutture iraniane. Tra gli obiettivi valutati figura la base bulgara di Bezmer, dove Sofia ha autorizzato il dispiegamento temporaneo di fino a otto aerei cisterna statunitensi e 250 militari. Anche Cipro, sede delle basi britanniche utilizzabili dalle forze Usa, sarebbe entrata nelle valutazioni iraniane.
Nato: “Difese forti ed efficaci”
L’ipotesi di un’estensione del conflitto al territorio europeo porta direttamente in causa l’Alleanza Atlantica. La Nato ha fatto sapere di essere pronta ad affrontare eventuali minacce, sottolineando l’efficacia dei propri sistemi di difesa. Nel marzo scorso le difese aeree dell’Alleanza in Turchia avevano già intercettato missili balistici lanciati dall’Iran. Secondo gli esperti citati dal Financial Times, la capacità iraniana di raggiungere obiettivi nell’Europa sud-orientale è reale, anche se più limitata sulle lunghe distanze.
Parallelamente si restringono gli spazi diplomatici. Trump ha dichiarato che con l’Iran “non sono in corso colloqui o conversazioni, né ce ne sono in programma”, smentendo così le ipotesi di una ripresa imminente dei negoziati. Teheran continua invece a sostenere che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché Washington non accetterà le condizioni iraniane.
Il presidente americano ha inoltre rilanciato la sua provocatoria rivendicazione sullo Stretto, pubblicando su Truth Social una mappa nella quale Hormuz viene indicato come “Nuovo territorio Usa”. La mossa ha provocato l’immediata reazione iraniana: Teheran ha promesso di “correggere le illusioni” del presidente americano.
Nuova allerta negli Emirati
La tensione resta alta anche nel Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti hanno denunciato il lancio dall’Iran di due missili balistici diretti contro il traffico marittimo. Entrambi sarebbero caduti in mare, senza provocare vittime. Teheran ha negato di averli lanciati e ha parlato di accuse infondate, evocando la possibilità di un’operazione sotto falsa bandiera. Abu Dhabi ha successivamente sospeso gli scambi commerciali e finanziari con l’Iran, aumentando ulteriormente la pressione economica sulla Repubblica islamica.





