Sette italiani, tra cui un ragazzo di 18 anni, sono morti nello schianto di un aereo turistico precipitato sabato nel sud del Perù, durante un’escursione sulle celebri Linee di Nazca. La Farnesina ha confermato l’identità dei connazionali, appartenenti a due famiglie lombarde amiche tra loro: Elena Sala, 58 anni; Paolo Gianturco, 59; i figli Matteo, 24, e Pietro, 18; Massimo Angelucci, 58; Cristina Maria Bianco, 57; e Lorenzo Angelucci, 24 anni.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso «profonda vicinanza» ai familiari delle vittime. L’ambasciata italiana a Lima segue la vicenda in stretto contatto con le autorità peruviane e sta fornendo assistenza alle famiglie per le procedure di riconoscimento e rimpatrio delle salme.
Nessun superstite
A bordo del velivolo si trovavano tredici persone: undici turisti stranieri e due membri peruviani dell’equipaggio. Oltre ai sette italiani sono morti due cittadini tedeschi e due spagnoli. Non ci sono superstiti.
L’aereo, un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana, era decollato intorno alle 12.10 locali dall’aeroporto di Pisco per un volo panoramico sul sito archeologico. Poco prima delle 13 l’equipaggio ha dichiarato un’emergenza alla torre di controllo di Nazca. Subito dopo sono stati persi i contatti radio.
Il velivolo ha perso quota mentre si preparava a rientrare e si è schiantato in un terreno agricolo nella zona di Pueblo Viejo, a pochi chilometri dalla città e dall’aeroporto María Reiche. Dopo il violento impatto l’aereo ha preso fuoco: le squadre di soccorso arrivate sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte di tutti gli occupanti. I corpi sono stati trasferiti all’istituto di medicina legale di Ica.
Indagini sulle cause
La zona è stata isolata per consentire i rilievi della polizia, della procura e degli investigatori aeronautici. Il ministero peruviano dei Trasporti ha attivato la Commissione per le indagini sugli incidenti aerei, che dovrà esaminare il relitto e le comunicazioni del pilota.
Le cause dello schianto restano al momento sconosciute. Nei giorni precedenti i voli turistici erano stati sospesi temporaneamente a causa di forti raffiche di vento e della scarsa visibilità, ma non è stato ancora stabilito se le condizioni meteorologiche abbiano avuto un ruolo nell’incidente.





