Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha deciso di proseguire nell’attuazione del federalismo fiscale regionale nonostante la mancata intesa raggiunta in Conferenza unificata. La riunione ha visto la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano in qualità di Segretario. Su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli e del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Governo ha adottato una deliberazione motivata sullo schema di decreto legislativo relativo ai tributi regionali e locali e al federalismo fiscale regionale.
Il provvedimento era stato già approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 9 maggio 2025. Nella seduta straordinaria del 28 luglio 2026, la Conferenza unificata non aveva però raggiunto l’intesa sul testo.
Leale collaborazione
Palazzo Chigi ha scelto comunque di continuare l’esercizio della delega, recependo le modifiche indicate nell’atto della Conferenza unificata. La deliberazione precisa che tutte le iniziative e le attività istruttorie utili alla ricerca di un accordo sono state completate nel rispetto del principio di leale collaborazione. Il mancato via libera è arrivato nonostante l’orientamento favorevole espresso dalla maggioranza delle Regioni. Nella decisione ha pesato anche la scadenza della delega, fissata al 29 agosto 2026, oltre alla volontà dell’esecutivo di non interrompere il percorso di attuazione del federalismo fiscale.
Leggi regionali
Durante la stessa riunione, il Consiglio dei ministri ha esaminato tre leggi regionali e ha stabilito di non impugnarle. La prima riguarda la Regione Marche e modifica la normativa del 2001 sull’istituzione, l’organizzazione e il funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni.
La seconda è stata approvata dal Friuli-Venezia Giulia e contiene disposizioni in materia di politiche abitative regionali. La terza proviene dalla Valle d’Aosta e interviene sui servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari, con modifiche a precedenti leggi regionali.





