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Ascolta e vivi, un aiuto per i bambini sordi del Sud del mondo

mercoledì, 4 Marzo 2026
1 minuto di lettura



MILANO (ITALPRESS) – L’udito è uno dei sensi fondamentali per il corretto sviluppo dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita: attraverso i suoni i neonati cominciano a percepire ritmi, voci e linguaggio, le basi delle competenze linguistiche e comunicative. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo circa 34 milioni di bambini sotto i 15 anni sono affetti da una perdita uditiva significativa, con valori che variano nei diversi continenti: nei paesi industrializzati nascono 1,5 bambini sordi su mille nuovi nati, nei paesi in via di sviluppo questi numeri crescono fino a dieci volte tanto a causa di gestazioni a rischio, utilizzo di farmaci dannosi per l’udito durante la gravidanza e malattie. “C’è una differenza abissale tra i nostri bambini che nascono sordi, andando poi a seguire un determinato iter, e i bambini del sud del mondo che molto spesso nascono in villaggi dove non c’è un ospedale e di conseguenza non viene fatto nessuno screening: inoltre, a causa di malattie che possono contrarre in tenera età, anche loro possono diventare bambini a cui manca l’udito. Questo consegue il fatto che non imparino a parlare: è una cosa gravissima”, ha dichiarato Loredana Lechiancole Vergani, presidente dell’associazione Ascolta e vivi, intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
fsc/gsl

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