Un’anticipazione di primavera invernale, causata dall’arrivo di un anticiclone nordafricano, sta portando temperature insolitamente alte, con le mimose in fiore addirittura oltre un mese prima del tradizionale appuntamento dell’8 marzo per la festa della donna. La Coldiretti ha monitorato gli effetti di questa straordinaria ondata di calore, mettendo in evidenza il risveglio anticipato della natura, ma anche i rischi per le coltivazioni agricole. Le temperature eccezionalmente elevate, che hanno raggiunto fino a 20 gradi, stanno influenzando la flora, causando fioriture fuori stagione e aumentando il pericolo di danni alle coltivazioni nel caso di un successivo e improvviso calo delle temperature. La Coldiretti avverte che queste condizioni possono anche favorire la sopravvivenza di insetti dannosi per le colture, che potrebbero attaccare i raccolti nella prossima primavera.
L’inverno mite senza pioggia ha contribuito a una temperatura media di quasi due gradi superiore alla media storica. La siccità, accentuata dalla mancanza di neve in molte zone delle Alpi e dell’Appennino, è motivo di preoccupazione. La situazione di stress idrico è particolarmente critica nelle isole e in alcune regioni del Sud, una condizione anomala per il mese di gennaio.
Sicilia in difficoltà
La Sicilia sta vivendo una diminuzione degli invasi idrici, con una riduzione di 63 milioni di metri cubi (-13%) rispetto all’anno precedente. La mancanza di pioggia ha portato a una carenza di fieno nei pascoli e a difficoltà nello sviluppo di ortaggi. L’approvvigionamento idrico limitato sta creando difficoltà per le coltivazioni di arance e insalate. Il 2024 sembra proseguire la tendenza al surriscaldamento, con l’inizio dell’anno che mostra temperature più alte del normale. L’anno precedente è stato il più caldo mai registrato in Italia, con una temperatura superiore di 1,14 gradi rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. La Coldiretti evidenzia che gli anni più caldi si concentrano nell’ultimo decennio, sottolineando il cambiamento climatico che ha portato a eventi meteorologici estremi e danni significativi all’agricoltura.
L’agricoltura, come sottolinea la Coldiretti, è una delle attività economiche più colpite dai cambiamenti climatici, con danni causati da fenomeni meteorologici estremi e siccità che hanno superato i 6 miliardi di euro solo lo scorso anno.