La Commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento Europeo ha adottato all’unanimità la propria posizione sulla direttiva che introduce una tessera di disabilità valida a livello Ue. “Le nuove norme – si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del Parlamento Europeo – renderanno più semplice per le persone con disabilità viaggiare nell’Ue garantendo l’accesso a condizioni speciali, compreso il parcheggio, in tutti gli Stati membri”.
La proposta
La proposta introduce una carta di disabilità valevole per tutta l’Ue e rinnova la tessera di parcheggio europea per le persone con disabilità per garantire che, quando viaggiano per un breve periodo, abbiano accesso alle stesse condizioni speciali di coloro che risiedono in quello Stato membro, incluso l’accesso al parcheggio. “Le persone con disabilità – prosegue il comunicato – incontrano regolarmente ostacoli quando viaggiano o visitano un altro Stato membro poiché il loro status di disabilità non è sempre riconosciuto in tutta l’UE”. Entrambe le carte saranno destinate ai cittadini dell’Unione Europea il cui stato di disabilità e i cui diritti sono riconosciuti dallo Stato membro in cui risiedono, dai loro familiari e da coloro che li accompagnano o li assistono. Per garantire la copertura dei cittadini di paesi terzi che risiedono nell’UE, la Commissione ha presentato una proposta complementare.
Gratuite e digitali
“Entrambe le carte sarebbero disponibili in formato fisico e digitale e gratuitamente”, propongono gli eurodeputati. E inoltre “che le due tessere siano accessibili anche nei linguaggi dei segni nazionali e internazionali e in braille”. Lucia Ďuriš Nicholsonová, relatrice per l’Eurocamera, ha dichiarato: “Con l’adozione di questo atto legislativo, le persone con disabilità fanno un passo avanti verso la libertà di movimento all’interno dell’UE. Siamo sulla buona strada per finalizzare la nuova legge in pochi mesi, il che dimostra la nostra volontà di agire a favore delle persone con disabilità che hanno aspettato per molti anni questa legislazione”. Una volta che il progetto sarà approvato dall’intera Camera durante la sessione plenaria di gennaio, potranno iniziare i negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legge.