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Cuva “Statuto siciliano tradito, ma ci sono condizioni per poterlo applicare”

lunedì, 19 Ottobre 2026
1 minuto di lettura



PALERMO (ITALPRESS) – “Autonomia finanziaria e potestà tributaria sono temi che ho affrontato da circa trent’anni e che oggi ho voluto riprendere, in occasione dell’80esimo anniversario dello Statuto siciliano. L’autonomia che la Costituzione ha attribuito alla Regione costituisce un modello innovativo di finanza decentrata e di federalismo, che però ha trovato scarsissima attuazione. Non si tratta, come alcuni detrattori affermano, di uno Statuto non più applicabile e fallito, ma piuttosto tradito: ci sono le condizioni per poterlo applicare, ma siamo arrivati a un punto di non ritorno”. Così Angelo Cuva, docente di Diritto tributario presso l’Università di Palermo e presidente dell’Associazione italiana degli avvocati tributaristi, a margine della presentazione, nel capoluogo siciliano, del suo ultimo libro su “L’autonomia finanziaria e la potestà tributaria della Regione siciliana”. Con l’entrata in vigore a livello nazionale della riforma sull’autonomia differenziata, aggiunge Cuva, “altre regioni stanno andando avanti su questa linea: se non si interviene ora dando attuazione a queste norme dello Statuto, attraverso l’introduzione delle nuove misure di attuazione in materia finanziaria sulle quali c’è già uno schema approvato dalla giunta regionale nel 2018, rischiamo che l’autonomia finanziaria resti solo un progetto e non sia uno strumento concreto per lo sviluppo della Sicilia”. xd8/vbo/gtr

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